Salute

Valvulopatie: Malattie delle valvole cardiache

Le malattie delle valvole cardiache Su 100 persone 60 sanno cos’è l’infarto ma soltanto 7 conoscono le malattie delle valvole…

Le malattie delle valvole cardiache

Su 100 persone 60 sanno cos’è l’infarto ma soltanto 7 conoscono le malattie delle valvole cardiache (valvulopatie). È quanto emerge da un’indagine condotta lo scorso anno su quasi 13 mila ultrasessantenni di 11 paesi europei e presentata a Milano l’11 settembre in occasione della celebrazione della prima Giornata Europea sulle malattie delle valvole cardiache”.

“La percezione di queste patologie, che colpiscono  soprattutto gli anziani, è purtroppo scarsa non solo nella popolazione generale ma anche nei medici territoriali, che dovrebbero dedicare più tempo ad ascoltare i pazienti, in particolare quando segnalano dolore al petto, affanno, stanchezza o battito cardiaco irregolare” afferma Battistina Castiglioni, Consigliere GISE, Società Italiana di Cardiologia Interventistica.

“L’auscultazione del torace richiede un solo minuto ed è sufficiente a formulare un sospetto e prescrivere un’indagine in grado di formulare una diagnosi” precisa Sergio Berti, della Società Italiana di Cardiologia Interventistica. In caso di valvulopatia, che interessa circa il 10% degli over 65, un intervento tempestivo in caso è risolutivo e consente di riprendere una vita del tutto normale. Oggi delle 12 mila sostituzioni valvolari (di aorta o mitrale) eseguite ogni anno in Italia 5.500 vengono effettuate per via transcatetere, in sola anestesia locale.

Nato a Milano nel 1964, dove si è laureato a pieni voti in Medicina e Chirurgia nel 1989, si è occupato di ricerca sperimentale in Immunologia dei trapianti d’organo e ha in seguito conseguito, nel 1993, la specializzazione in Pediatria, dedicandosi in particolare alla fisiologia della nutrizione e allo studio degli acidi grassi in malattie metaboliche congenite. Parallelamente ha collaborato con numerose case editrici e testate scientifiche e divulgative, pubblicando articoli, libri, guide, saggi e partecipando a campagne stampa e iniziative sociali. Tuttora pratica attività clinica in regime libero professionale ed è componente di società scientifiche, comitati editoriali e board scientifici nell’ambito dell’alimentazione e dell’aggiornamento medico.