Negli uomini anziani, l’iperglicemia aumenta il rischio di fratture

109
Iperglicemia aumenta rischio fratture negli anziani

Secondo i ricercatori giapponesi, gli uomini anziani con iperglicemia hanno un rischio elevato di frattura da osteoporosi.

In un articolo pubblicato sul sito online della rivista Bone, Masayuki Iki della Facoltà di Medicina dell’Università di Kindai, a Osaka, ha riportato i risultati di uno studio condotto su un ampio campione di anziani residenti in comunità, in cui coloro che erano affetti da diabete mellito di tipo 2 hanno evidenziato una maggiore probabilità di incorrere in fratture rispetto ai loro coetanei sani.

Masayuki e i suoi colleghi hanno arruolato uomini dai 65 anni in su e li hanno seguiti con controlli regolari per cinque anni. Dopo aver escluso quelli con una storia di diabete di tipo 1 e chi era stato in terapia con tiazolidinedione, un farmaco antidiabetico, il team ha analizzato i dati relativi a 1.951 soggetti: di questi, 200 presentavano diabete di tipo 2 diagnosticato all’inizio della sperimentazione.

La frattura osteoporotica è stata definita come una frattura confermata radiograficamente e occorsa in qualsiasi sito scheletrico a eccezione della testa, delle dita, della parte inferiore della coscia e del piede, e che si è verificata in assenza dell’applicazione di una forza esterna che possa aver determinato il trauma.

Rispetto ai partecipanti che avevano valori di glicemia nella norma, quelli con iperglicemia tale da configurare la presenza di diabete (emoglobina glicata pari o superiore al 6,5%) hanno avuto un rischio di frattura osteoporotica significativamente più elevato, con un rapporto di rischio che è rimasto a 2,76 (quindi quasi triplicato) anche dopo l’esclusione di fattori confondenti come l’utilizzo di insulina.

Un rischio elevato di frattura osteoporotica della colonna vertebrale, dell’anca, dell’omero prossimale o del radio distale è stato osservato anche nei partecipanti che rientravano in una categoria pre-diabetica (con emoglobina glicata pari o superiore al 5,7% ma inferiore al 6,5%).

A differenza di quanto riscontrato in studi precedenti, la relazione tra livelli glicemici elevati e fratture è apparsa di tipo lineare: al crescere dei primi, il rischio di frattura è aumentato in maniera direttamente proporzionale.