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Sport da combattimento: come mettere al tappeto ansia e stress

I benefici della maggior parte delle attività sportive vanno oltre quelli puramente fisici. Lo sport, in generale, aiuta infatti anche…

I benefici della maggior parte delle attività sportive vanno oltre quelli puramente fisici. Lo sport, in generale, aiuta infatti anche la nostra mente, liberandola da ansia, stress e frustrazioni quotidiane che spesso generano uno stato di malessere psicofisico nell’individuo. Ci sono però alcuni sport, anche se in questo caso il termine più corretto da utilizzare è “discipline“, che svolgono questa funzione “purificatrice” per la nostra mente in misura maggiore rispetto ad altri. Stiamo parlando nello specifico degli sport da combattimento!

Un colpo allo stress

Spesso si è portati, erroneamente, a pensare che le discipline sportive da combattimento siano capaci di aumentare l’aggressività e la pericolosità negli individui che le praticano. Nulla di più falso! Chi pratica arti marziali infatti, e lo fa coinvolgendo non solo il proprio corpo ma anche e soprattutto la propria mente, ha come pilastri fondamentali il rispetto, l’autocontrollo, la calma e il raziocinio. Chiunque pratichi seriamente e con passione un qualsiasi sport da combattimento riesce a gestire al meglio i propri impulsi e le proprio emozioni, che spesso sovrastano ed influenzano i comportamenti di chi non è abituato a trovarsi in situazioni di stress ( come può essere un combattimento faccia a faccia ).

Praticare una disciplina marziale infatti contribuisce a ridurre drasticamente i livelli di stress, ansia e tensione dell’organismo. Lo sforzo fisico e mentale che è necessario per sostenere gli allenamenti rappresenta una perfetta valvola di sfogo per scaricare (magari a suon di pugni contro un sacco) tutta la tensione, la rabbia e le emozioni negative che influenzano negativamente l’individuo.

Rispetto e tranquillità

Altro valore fondamentale che è presente in tutti gli atleti che praticano con passione e dedizione un’arte marziale è il rispetto dell’avversario, del maestro e del luogo in cui si praticano gli allenamenti (dojo). Dopo pugni, calci, proiezioni e leve di vario genere, ogni incontro (che sia di allenamento o agonistico) termina sempre con un abbraccio, una stretta di mano o semplicemente un saluto di ringraziamento tra i due atleti. E’ questo un aspetto fondamentale delle arti marziali, grazie al quale questo tipo di discipline è molto indicato soprattutto per i bambini e gli adolescenti, in quanto stimola in loro il rispetto e la lealtà reciproca.

Infine gli atleti marziali hanno la capacità di gestire con molta più tranquillità e razionalità gli imprevisti della vita quotidiana. Ciò avviene soprattutto perchè il loro corpo e la loro mente sono spesso soggetti a situazioni di stress intenso ( un allenamento estenuante o un combattimento ). Tale prassi ha contribuito a migliorare la resistenza dell’organismo in situazione di forte tensione e stress emotivo, migliorando quindi l’approccio alle problematiche della vita di tutti i giorni.