I nemici del desiderio sessuale

Il desiderio sessuale è una miscela dai tanti ingredienti, come affetto, voglia di attrazione, voglia di palpare e possedere il corpo del partner, emozione nell’esplorazione amorosa in un crescendo di passione, batticuore e fremiti per un tempo durante il quale la mente si stacca da tutto il resto.
Proprio per queste sue caratteristiche il desiderio sessuale è una struttura delicata, che non sopporta fattori esterni di disturbo.

Vi sono alcuni fattori disturbanti particolarmente dannosi da tenere alla larga dal desiderio sessuale, come ad esempio:

lo stress:

Per alcuni lo stress può fungere da stimolo per gestire tante attività e farle bene, ma quando poi lo stress avanza prendendo spazio anche nella vita privata, prima o poi arriva a casa e nella vita di coppia aggredendo un po’ alla volta la “fiamma” del desiderio. Dunque lo stress, distruttore lento ed inesorabile della vita sessuale va gestito per non fare danni.
Tutti possono imparare a gestirlo in modo sicuro sia adottando delle misure protettive per la vita intima, sia ricorrendo all’aiuto del medico o del terapeuta.

Dissidi di coppi:

Litigi, silenzi, pensieri inespressi, paure di tradimenti, mancanza di comunicazione, vivere vite separate, sono grandi nemici del desiderio sessuale.
Le donne hanno la necessità di sentirsi desiderate e di sentirsi vicine nella coppia, per poter alimentare il proprio desiderio. Al pari gli uomini hanno la necessità di sentirsi unici destinatari dell’amore fisico e sentimentale.
Per entrambi i sessi le conseguenze di litigi, sospetti e incomunicabilità sono il graduale allontanamento e la perdita di fiducia e del desiderio sessuale.
Il difficile è recuperare la condizione precedente, ma può aiutare ricorrere ad una terapia di coppia.

Il consumo di alcol:

Solitamente si pensa che l’alcol possa incoraggiare un rapporto sessuale, ma magari può essere vero solo se giusto quel poco per dare allegria, ma va tenuto presente che esso può appannare il desiderio sessuale se il consumo diventa eccessivo fino a spegnerlo del tutto.
Lo stravolgimento che provoca l’alcol, la sbornia non preservano l’intimità sessuale, per cui se questo accade occorre parlarne con il proprio medico.

Dormire poche ore:

Problemi come un sonno insufficiente, o come l’insonnia, le apnee notturne, il non sentirsi riposati possono diventare una minaccia del desiderio sessuale.
Dormire poco, dormire male e senza riposo abbattono le energie fisiche e lentamente rovinano il desiderio.
Le condizioni ideali per iniziare un rapporto sessuale richiedono di sentirsi riposati, calmi e pronti a pensieri sexy che favoriscano l’attrazione dando luogo al rapporto.

La nascita dei figli:

Quando arrivano i bambini l’impegno dei genitori in termini di tempo da dedicare alle cure dei piccoli, di fatica fisica, di sonni notturni interrotti dal pianto, le preoccupazione di non aver fatto abbastanza possono favorire una condizione ansiosa e spegnere il desiderio sessuale. In pratica l’intimità sessuale perde importanza e diventa secondaria.
Questo non deve avvenire, ma bisogna invece adoperarsi nella coppia per ben definire i compiti di accudimento ai figli, con programmi precisi, ritagliandosi nel contempo degli spazi riservati per la propria intimità, come un pasto in tranquillità, ed un pò di intimità approfittando dei riposini del bambino.
Tutelare i propri spazi anche ricorrendo all’aiuto di una baby sitter, in modo di poter contare sul mantenimento della propria sfera sessuale.

Lassunzione di farmaci:

I farmaci, come si sa, sono indispensabili ma talvolta possono anche essere responsabile di un abbassamento della libido e conseguentemente della perdita del desiderio sessuale. Tra questi:

  • antipertensivi per regolare la pressione arteriosa.
  • Antidepressivi, farmaci utili a regolare l’umore.
  • Anticoncezionali, per la regolazione del concepimento.
  • Chemioterapia, per la cura dei tumori.
  • Antivirali, per la cura del deficit immunitario da HIV.
  • Antiprostatici, per la cura delle prostatiti.

Evitando di cambiare farmaco o dose senza sentire il parere del medico curante, ma riferire degli inconvenienti causati al desiderio sessuale, per una modifica della terapia.

Un aspetto fisico non in forma:

Innanzitutto piacere a se stessi, sentirsi in buona forma fisica per risultare poi attraente anche per il partner, ed abbastanza sexy per alimentare il desiderio sessuale. E’ ben noto che un look trascurato, una cattiva forma fisica non incoraggiano il mantenimento del desiderio. Alimentare anche le aspettative del partner rassicurandolo sul suo look e sul suo aspetto sexy aiuta a rafforzare il desiderio sessuale in entrambi i partner.

Lobesità:

Un peso eccessivo, una mole fisica ingombrante sono deterrenti prima di tutto per se stessi e poi anche per la coppia. Adoperarsi per raggiungere un peso più contenuto con una dieta adeguata e sotto il controllo medico, e ricorrere ad un consulente terapeuta per accrescere la propria autostima, affinché possa ricomporsi una migliore intimità di coppia che fa accrescere il desiderio sessuale.

La disfunzione erettile:

La preoccupazione di avere una adeguata prestazione sessuale può incidere negativamente sul desiderio svuotandolo di creatività, e rovinando l’intesa sessuale di coppia.
La disfunzione erettile negli uomini può essere risolta con l’impostazione di una terapia che tenga conto sia degli aspetti fisici sia di quelli psicologici. Consultare il medico per superare il problema azzerando la preoccupazione, in modo che possa ritornare il desiderio sessuale e la fantasia che lo alimenta.

Livelli bassi di testosterone:

Il testosterone è l’ormone che sostiene e fa crescere il desiderio sessuale nell’uomo. I suoi livelli tendono a ridursi nel corso degli anni, causando in alcuni uomini un minor desiderio sessuale, mentre in altri il fatto non riduce significativamente la perdita del desiderio.
Essendo molti altri i fattori in grado di influenzare il desiderio sessuale, il testosterone è considerato come uno dei fattori che concorrono al mantenimento o meno del desiderio, non essendo poi la risposta ai diversi fattori uguale per tutti gli uomini.

La depressione:

La malattia depressiva cancella molti piaceri e riduce considerevolmente i vari elementi che concorrono ad una buona qualità di vita, tra questi il desiderio del sesso.
Se questo accade parlarne con il proprio medico riferendo apertamente il disagio di un ridotto o inesistente desiderio sessuale.
Il trattamento non può che prevedere la somministrazione di farmaci antidepressivi, ma anche, secondo i casi, anche l’intervento di un terapeuta con sedute di psicologia come affiancamento alla terapia farmacologica.

La menopausa:

Premesso che la menopausa non è una patologia ma solo una condizione medica dovuta alla scomparsa del ciclo mestruale.
Molte donne assistono ad una caduta del desiderio sessuale durante la menopausa. Possono presentarsi sintomi come secchezza vaginale e assottigliamento delle mucose vaginali, ma anche dolore durante il rapporto sessuale.
Ma ogni donna può reagire in modo diverso agli inconvenienti dell’età menopausale, migliorando la propria autostima, curando maggiormente la propria relazione amorosa, così da dare continuità e rafforzando il desiderio sessuale per una intimità sempre soddisfacente.

Poco tempo dedicato alla coppia:

Il desiderio può essere anche minacciato da una scarsa vicinanza tra i partner, da una non condivisione delle esperienze.
Il desiderio sessuale si alimenta se la coppia è vicina e condivide fatti ed esperienze in un clima di intimità, che è ancora più del solo rapporto sessuale.
L’intimità di coppia non può solo basarsi sul sesso, ma anche sul vivere assieme alcuni momenti di piacere, come un viaggio, un pasto particolare, lo shopping o un progetto esclusivo per entrambi.
In coppia il parlare di piccole cose, scambiarsi complimenti e messaggi, avere delle piccole complicità, può rafforzare l’amore anche non solo tramite il sesso, e contribuisce a tenere vivo il desiderio sessuale.

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