Condizioni di salute che possono danneggiare la vita sessuale

Stare in forma, sentirsi in buona salute ed avere anche raggiunto un buon livello di intimità con il proprio partner è sicuramente una condizione ideale portatrice di soddisfazione e benessere.

Quando però si presenta un disturbo o un problema di salute questa condizione può cambiare facendo perdere nel tempo le gioie e il piacere della vita sessuale, cedendo il posto al disagio, a problematiche sessuali come una insufficiente eccitazione o come una difficoltà a raggiungere l’orgasmo.
Prima di cercare soluzioni alle problematiche sessuali va bene individuato il problema a monte, risalendo alle cause dei disturbi, indagando sulle patologie che possono determinare una condizione indesiderata.

Molte possono essere le patologie in grado di modificare gli equilibri di una buona sessualità, alcune delle quali molto note:

Diabete:

Questa malattia, per via degli elevati valori di zucchero nel sangue agisce alterando la circolazione e arrecando gradualmente considerevoli danni ai tanti vasi e ai nervi del corpo, riducendo l’apporto di sangue verso l’apparato genitale, causando negli uomini disfunzioni erettili  o problemi di eiaculazione, e nelle donne un calo del desiderio, dispareunia, secchezza vaginale, difficoltà nel raggiungere l’orgasmo. Soltanto un adeguato trattamento del diabete, unitamente ad una dieta equilibrata, possono consentire anche una graduale risoluzione delle problematiche sessuali.

Cardiopatia:

Le malattie cardiovascolari possono danneggiare la vita sessuale, sia per effetto dei danni circolatori indotti ad esempio da una cardiopatia, sia anche per effetto provocato talvolta dai farmaci utilizzati nel trattamento, come ad esempio può avvenire per i farmaci antipertensivi, elementi in grado di dar luogo a problemi sessuali.
Adottare uno stile di vita che includa una dieta sana e la pratica di esercizi fisici possono essere passi determinanti per riprendere in mano la propria forma fisica, una buona condizione di salute, ed una soddisfacente attività sessuale.
Talvolta a seguito di un attacco cardiaco, e dopo la sospensione dei rapporti sessuali durante il periodo acuto della malattia, può permanere nel paziente il timore che una ripresa dell’attività sessuale possa essere rischioso per eventuali recidive.
E’ bene farsi consigliare dal medico curante per ripristinare gradualmente e in modo moderato la propria intimità sessuale, condizione che contribuirà anche ad un miglioramento dello stato generale di salute e della qualità di vita.

Depressione:

Quando l’umore va giù per effetto di una depressione anche il corpo ne risente, e ne risente anche la sessualità per via del calo del desiderio.
Nella depressione la sessualità è fortemente compromessa sia per lo stato emotivo del paziente, ma anche a causa delle preoccupazioni, dello stress che possono essere all’origine dello stato depressivo.
Parlarne con il medico o con il terapeuta consente di mitigare i sintomi e di iniziare un trattamento basato sui farmaci o su sedute di psicoterapia.
In questi casi la sessualità potrebbe risentire anche dell’effetto dei farmaci assunti, per i quali è sempre possibile apportare modifiche da parte del medico, ma anche trovare beneficio da una migliore condizione dell’umore dovuta sia alla terapia farmacologica che a quella psicologica.

Cancro:

Sicuramente quando è presente una malattia come il cancro, il desiderio sessuale e la stessa attività sessuale cedono il posto a preoccupazioni e timori. Tuttavia, quando i momenti critici sono stati superati e cosi pure la malattia, la ripresa di una vita sessuale regolare può apparire più difficile, in quanto alcune terapie anticancro, come ad esempio la chemioterapia possono lasciare il segno con un senso di forte stanchezza e con una forma fisica ancora non appropriata per l’intimità sessuale.
In questo caso attendere di sentirsi meglio, eventualmente ricorrente a terapie ormonali che stimolano il desiderio, avvicinandosi gradatamente al sesso, man mano che viene recuperata la buona forma fisica e in totale assenza di dolori o altri sintomi.

Dolore cronico:

Quando è presente un dolore cronico, il desiderio sessuale va all’ultimo posto. Una adeguata terapia antidolorifica punterà al graduale spegnimento del dolore, dando preferenza a farmaci che non inibiscano il desiderio sessuale. L’assiduità della terapia antidolorifica, il continuo monitoraggio medico, possono eliminare il dolore e consentire il recupero della forma fisica. Solo in questo caso si potrà adoperarsi per anche per il recupero dell’attività sessuale.

Artrite:

Nell’artrite vi sono momenti di acme del dolore alle articolazioni, che sicuramente rappresentano un impedimento considerevole per il mantenimento delle proprie abitudini sessuali. E’ consigliabile di osservare in quali momenti della giornata i sintomi sono più deboli o assenti, come ad esempio dopo aver assunto il farmaco antidolorifico, e dedicare quegli spazi alla propria intimità sessuale.
Per favorire questi momenti di attività sessuale, riposare adeguatamente prima del rapporto, praticare dei massaggi ai muscoli, cercando di pensare che dopo si può stare meglio.

Menopausa:

La menopausa naturale è una condizione fisica legata all’età e non una patologia medica. Si presenta quando l’età riproduttiva è terminata, vi è un calo graduale degli estrogeni e l’interruzione del ciclo mestruale.
A livello di difficoltà sessuali il periodo menopausa può comportare alcuni problemi come la secchezza e l’ assottigliamento vaginale, che possono rendere più difficile il rapporto sessuale, per via di una insufficiente lubrificazione delle mucose.
Si può ovviare innanzitutto parlando con il partner, ricorrendo all’uso di gel lubrificanti o di prodotti a base di estrogeni che migliorino l’assottigliamento vaginale. Per tutti gli altri disturbi tipici della menopausa chiedere consiglio al proprio medico curante.

Perdita di controllo della vescica:

Un problema che può presentarsi anche in occasione di un rapporto sessuale, dove una certa pressione sulla vescica dovuta alle posizioni durante il rapporto può dar luogo alla perdita di urina. Un fenomeno più frequente negli anziani e nelle donne.
Meglio parlarne con il medico curante. E’ possibile ricorrere a farmaci in grado di regolare la sensibilità ma è anche consigliabile di svuotare la vescica prima di un rapporto sessuale.

Altre Patologie:

Vi sono poi patologie più complesse, come Sclerosi Multipla, HIV, Parkinson, che richiedono un articolato schema terapeutico che possa dapprima assicurare al paziente la terapia più efficace contro la malattia, cercando di proteggere o non danneggiare la sfera del desiderio sessuale, compatibilmente con le tante difficoltà e limitazioni che queste malattie provocavo all’attività sessuale dei pazienti.

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