Rianimazione

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Medicina d'urgenza: rianimazione

Nel momento in cui si vede una persona immobile è necessario verificarne la sensibilità, scuotendo il corpo leggermente e dando dei piccoli colpi. Subito dopo è importante attivarsi e chiamare il numero d’emergenza locale, solitamente il 118.

Solo dopo aver chiamato l’ambulanza, girare la vittima sulla schiena. Se si pensa che abbia una lesione al collo, girare la vittima solo se necessario e solo dopo aver stabilizzato il collo. Piegare la testa della vittima indietro, sollevargli il mento con una mano e spingere la fronte verso il basso con l’altra mano. Se si sospetta una lesione è meglio sollevare il mento senza piegare la testa.

Se in questo modo non entra l’aria, inclinare la testa delicatamente, fin quando non entra. È necessario controllare il respiro della vittima, poggiando l’orecchio sulla bocca e sul naso della persona in questione. Verificare il movimento di sollevamento e di abbassamento del torace ed ascoltare il respiro.

Praticare la respirazione bocca a bocca. Tenere la testa piegata, il mento sollevato e chiudere il naso. Fare un respiro profondo e tenere le labbra schiacciate contro la bocca della vittima. In questo modo praticare due respirazioni, di 2 secondi ognuna, e riprendere fiato. A questo punto bisogna osservare il sollevamento del torace, per capire se l’aria sta penetrando nei polmoni. Se queste due respirazioni non sono state sufficienti, ripiegare la testa e provare altre due volte. Se la respirazione bocca a bocca non è efficace, bisogna sospettare un soffocamento e quindi devono essere messe in atto altre procedure.

Controllare il polso. Se quest’ultimo è presente praticare la respirazione artificiale ogni 5-6 secondi. Fermarsi ogni minuto e controllare il polso.

Se il polso è assente praticare la RCP. È necessario trovare la corretta posizione della mano facendo scorrere le dita lungo il margine della gabbia toracica, fino al solco costo-sternale. Mettere il dito medio del solco con l’indice vicino ad esso e la parte inferiore del palmo dell’altra mano sullo sterno. Poi rimuovere la mano dal solco, metterla sull’altra mano e intrecciare le dita. A questo punto praticare 15 compressioni, tenendo le spalle perpendicolari alle mani sul torace. Contare mentre si comprime e fare seguire due respirazioni brevi alle compressioni. Continuare così finché la vittima non si rianima o finché non giunge l’autombulanza.

Fonte: Guida tascabile di Pronto Soccorso di Mediserve