Tetano

Definizione
Il tetano è una malattia causata dal Clostridium tetani, batterio gram-positivo, anaerobio, sporigeno, che penetra nell’organismo attraverso una ferita e porta a manifestazioni sistemiche attraverso una tossina (esotossina). L’OMS riporta una riduzione dei casi di tetano in tutto il mondo anche in relazione all’aumento delle coperture vaccinali, e nel 2011 ha riportato 14.132 casi di tetano in tutto il mondo, dal 2008 al 2010 sono stati stimati 61.000 decessi per questa malattia. Tutti i casi di tetano osservati in Italia nel corso degli ultimi anni riguardano persone che non erano mai state vaccinate (82% dei casi in soggetti con più di 85 anni), o non erano vaccinate in modo adeguato (meno 3 dosi, o intervallo superiore a 10 anni dall’ultima dose). Nella maggior parte dei casi di tetano segnalati in questi ultimi anni, l’infezione è stata provocata da ferite o da escoriazioni di modesta entità.
Cause
Il Clostridium tetani è ospite abituale delle vie digerenti degli erbivori (in particolare dei cavalli) e le spore, eliminate con gli escrementi nel suolo, nelle acque e nel pulviscolo atmosferico, penetrano nell’organismo attraverso soluzioni di continuo della cute o delle mucose. Il bacillo rimane localizzato nel sito di ingresso, ma la sua tossina raggiunge il sistema nervoso centrale attraverso i cilindrassi e, andando a bloccare le sinapsi inibitorie, induce una paralisi spastica che può essere anche mortale.
Sintomi
Uno dei segni tipici del tetano è il trisma (contrattura dei masseteri) che è spesso il primo sintomo, seguito poi da disfagia, contratture dolorose toniche di breve durata che dalle estremità si estendono verso il centro con muscoli rigidi “come il legno”. Si ha atteggiamento in iperestensione (opistotono), espressione facciale caratteristica (riso sardonico: sopracciglia verso l’alto, labbro superiore premuto contro i denti e angoli labiali tirati verso il basso) fino alle crisi respiratorie. Gli spasmi sono accompagnati da sudorazione profusa, tachicardia ed ipertensione; possono durare settimane. Il paziente è presente, chiede aiuto, ha intenso dolore e non ha febbre.
Il tetano neonatale è invece dovuto alla recisione del cordone ombelicale con strumenti chirurgici non sterilizzati o con metodi che non garantiscono la sterilità (legatura col crine della coda di cavallo) in neonati figli di madri non immuni; inizia tra il 3° e il 10° giorno e si manifesta inizialmente con difficoltà alla suzione ed eccessiva tendenza al pianto. Presto a questi segni si aggiunge il trisma e la difficoltà alla deglutizione con spasmi generalizzati; la prognosi è gravissima.
Il tetano può determinare diverse complicanze. Tra queste lo spasmo delle corde vocali e/o lo spasmo dei muscoli respiratori. Gli spasmi muscolari possono determinare fratture della colonna vertebrale o delle ossa lunghe. L’iperattività del sistema nervoso autonomo può portare a ipertensione o aritmie. La letalità del tetano è di circa del 50%.


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