Sifilide

Definizione
La sifilide è una malattia a trasmissione sessuale (MTS) causata dal batterio Treponema pallidum e caratterizzata da tre fasi successive di gravità crescente (sifilide primaria, secondaria e avanzata), a evoluzione lenta e discontinua, nonché variabile da persona a persona. La sua presenza aumenta il rischio di contrarre altre MTS e, in particolare, di essere infettati dall'HIV.

Se non trattata adeguatamente fin dall'infezione iniziale (sifilide primaria), la persistenza del batterio nell'organismo può determinare seri problemi per la salute generale. Se a essere interessata dalla sifilide è una donna in gravidanza, la malattia può causare morte in utero del feto oppure essere trasmessa al neonato che sarà, quindi, infettato dal Treponema pallidum già alla nascita (sifilide congenita).
Cause
La sifilide è causata dall'infezione da parte del batterio Treponema pallidum, contratta durante rapporti sessuali con un partner infetto. Dal momento che il contagio avviene per contatto diretto con i sifilomi che possono comparire sia nell'area genitale, sia a livello del retto e della bocca, l'uso del profilattico può proteggere soltanto in parte dalla trasmissione della malattia.

Diversamente da quanto avviene per altre malattie infettive, l'organismo non sviluppa un'immunità significativa dopo il primo contagio, quindi il rischio di contrarre la malattia rimane elevato per tutta la vita, anche dopo la guarigione dal primo episodio.
Sintomi
La sifilide primaria si instaura in media da due settimane a tre mesi dopo il contagio e si riconosce per lo sviluppo di una piccola lesione ulcerata, tondeggiante e indolore (sifiloma o chancre) nel punto in cui il batterio è entrato nell'organismo, generalmente nell'area genitale. Questa lesione può passare inosservata o essere ritenuta di scarsa importanza e guarisce da sola nell'arco di 3-6 settimane.

La sifilide secondaria può svilupparsi subito dopo la guarigione del sifiloma o a distanza di alcune settimane e comporta l'insorgenza di un'eruzione cutanea (roseola o papulomatosi sifilitica), rossastra o bruna e non pruriginosa, con distribuzione caratteristica sul palmo delle mani e dei piedi, oltre che in vari punti del corpo. Possono, inoltre, essere presenti febbre, ingrossamento dei linfonodi, mal di gola, alopecia a chiazze, cefalea, perdita di peso, dolori ai muscoli e stanchezza. Anche i sintomi della sifilide secondaria scompaiono spontaneamente, ma il Treponema pallidum continua a essere presente e a danneggiare l'organismo, in particolare a livello di sistema nervoso centrale e periferico (sifilide neurale), occhi, cuore, vasi sanguigni, fegato, ossa e articolazioni.

La sifilide avanzata può iniziare a manifestarsi anche dopo decenni dall'infezione iniziale. Quando la sifilide avanzata passa dalla forma "latente" a quella "terziaria" la persona infetta può andare incontro a deficit neurologici e motori, con perdita della capacità di controllare i movimenti (paralisi), confusione mentale, sviluppo graduale di cecità e declino cognitivo/demenza. Nei casi più gravi e avanzati, la sifilide non trattata può causare la morte.


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