Schizofrenia

Definizione
La schizofrenia è una malattia psichiatrica cronica severa e invalidante, che insorge prevalentemente alla fine dell'adolescenza o all'inizio dell'età adulta, determinando un'alterata percezione della realtà e conseguenti reazioni e comportamenti impropri e imprevedibili, difficilmente comprensibili e inquadrabili per le persone vicine al soggetto interessato.

A causa delle sue manifestazioni eclatanti e dell’impossibilità di interagire in modo convenzionale con la persona che ne soffre, la schizofrenia è stata considerata per secoli la malattia psichiatrica per eccellenza e associata a un fortissimo stigma. Pur rimanendo un disturbo psichiatrico difficile da gestire, grazie al miglioramento degli interventi farmacologici e riabilitativi, negli ultimi anni l'approccio ai pazienti e gli esiti delle cure stanno gradualmente cambiando.
Cause
La schizofrenia è un disturbo psichiatrico dall'origine complessa, le cui cause non sono ancora state precisamente determinate. Dal momento che la malattia tende a ripresentarsi in più membri della stessa famiglia in generazioni successive, si ritiene che a favorirne l'insorgenza siano, almeno in parte, fattori di natura genetica, anche se non si conosce l’identità di specifici geni coinvolti. Altrettanto incerti sono i fattori ambientali che possono contribuire a scatenare il disturbo. Le principali ipotesi, ancora da verificare, riguardano una possibile origine virale o gli effetti dell’esposizione a particolari sostanze presenti nell’ambiente.

A livello neurologico, la principale alterazione riconosciuta in chi soffre di schizofrenia è a carico del sistema dopaminergico, ossia del circuito cerebrale comprendente neuroni che usano la dopamina per comunicare. Nei pazienti schizofrenici, il sistema dopaminergico funziona più di quanto non avvenga nella popolazione generale e questa iperattività induce un quadro clinico molto simile a quello che si riscontra in seguito a intossicazioni con sostanze stupefacenti, come la cocaina o le amfetamine.

Studi di imaging cerebrale hanno evidenziato che chi soffre di schizofrenia presenta anche anomalie a carico delle strutture cerebrali e del metabolismo dei neuroni presenti nei “lobi frontali”, ossia nelle aree del cervello deputate alle funzioni esecutive (azioni, comportamenti), all’organizzazione di attività complesse e alla progettualità. Questi deficit hanno effetti estremamente invalidanti nella vita quotidiana e si aggravano con l'evolvere della malattia.
Sintomi
I sintomi cardine della schizofrenia consistono nell'insorgenza di:
 
  • illusioni/fissazioni;
  • allucinazioni;
  • pensiero e linguaggio disorganizzati;
  • disorganizzazione o anomalie del movimento;
  • atteggiamento catatonico;
  • • sintomi negativi (appiattimento emotivo, apatia, assenza di interazione, espressione facciale fissa, linguaggio monotono e privo di inflessioni, assenza di gestualità associata alla comunicazione, perdita di interesse nella propria persona e negli eventi esterni).



       
    • Queste manifestazioni, variabilmente combinate per frequenza di presentazione e severità, si accompagnano a disagio psichico significativo e netto deterioramento della resa scolastica/lavorativa e nell’esecuzione di attività quotidiane abituali, che peggiorano progressivamente con l'evolvere della malattia.

      Le persone affette da schizofrenia o da altri disturbi psichiatrici severi difficilmente si rendono conto che qualcosa non va e che è necessario rivolgersi al medico. È, quindi, fondamentale che siano i familiari a chiedere consiglio al medico di famiglia o allo psichiatra quando riconoscono sintomi sospetti o comportamenti che vanno al di là della possibile stravaganza o irrequietezza legate alla fase adolescenziale o alla prima età adulta (fasi della vita nelle quali di norma esordisce la schizofrenia).


Governo Salute
La Grande Via
Ant
Aspremare
EducareYou
Gvm
Simaiss
Cittadinanza Attiva
Alice Italia
Airc
Abio
Fand