Micosi

Definizione
Le micosi cutanee sono un gruppo abbastanza ampio e diversificato di affezioni dermatologiche determinate dalla colonizzazione dell'epidermide da parte di microrganismi come Malassezia furur (responsabile della pitiriasi versicolor), funghi dermatofiti (come le tigne, generalmente trasmesse da animali) e lieviti (perlopiù del genere Candida).

A seconda dello specifico microrganismo coinvolto, le micosi assumono un aspetto e una localizzazione caratteristici e possono essere molto, poco o per nulla contagiose. Alcune micosi, oltre alla cute, possono interessare le mucose (in particolare la candida, frequentemente riscontrata a livello delle mucose genitali e della bocca, anche in neonati e lattanti), mentre altre possono coinvolgere il cuoio capelluto o le unghie, danneggiandole in modo significativo, fino a causarne il distacco (in questo caso, si parla di "onicomicosi", determinate principalmente dalla tinea pedis).

Le micosi possono interessare persone di qualunque età, in qualunque momento della vita, ma alcune tipologie di micosi tendono a essere più frequenti tra gli adolescenti e i giovani adulti (in particolare, la pitiriasi versicolor e le tigne) mentre altre colpiscono prevalentemente le donne in età fertile, gli anziani, le persone immunodepresse o affette da diabete (Fonte: Semplicemente Salute) od obesità (in particolare, le candidosi di cute e mucose).
Cause
All'origine delle micosi c'è sempre la proliferazione incontrollata sulla cute di un fungo o un lievito. In alcuni casi, il fungo patogeno deve arrivare sull'epidermide dall'esterno e attecchire prima di iniziare a moltiplicarsi (è ciò che accade per le tigne), mentre in altri il microrganismo è già presente sulla cute e/o sulle mucose come normale componente della microflora endogena, in equilibrio con gli altri microrganismi commensali, e la sua proliferazione incontrollata viene innescata da fattori concomitanti, come la riduzione delle difese immunitarie o cambiamenti del pH (è ciò che accade per Malassezia furfur e la Candida).

Benché il rischio di contrarre una micosi sia presente durante tutto l’anno, l’incidenza e l’intensità delle micosi cutanee raggiungono il picco in estate e all'inizio dell'autunno: da un lato, perché il microambiente caldo-umido che si crea a livello della cute a causa delle temperature ambientali elevate è un terreno ideale per la proliferazione di lieviti e funghi dermatofiti; dall’altro, perché durante la stagione estiva si riduce la protezione offerta da calzature e indumenti e si moltiplicano le occasioni di contagio in luoghi a rischio (piscine, spiagge, aree attrezzate per lo sport, spogliatoi, docce e bagni pubblici, ecc.) e in ambienti naturali potenzialmente contaminati (parchi cittadini frequentati da animali, prati, boschi, ecc.).

Fattori di rischio costantemente presenti durante tutto l’anno e non legati a comportamenti particolari, ma a specifiche condizioni fisiche sono invece la riduzione delle difese immunitarie associata a patologie di vario tipo, a terapie immunosoppressive o all’età avanzata, il diabete e l’obesità (in quest’ultimo caso, per la formazione di ampie pieghe cutanee poco aerate). A questi si aggiunge il livello di igiene, che diventata critico sia quando è scarso che quando è eccessivo, poiché l’uso troppo frequente di detergenti aggressivi, che compromettono l’integrità del microfilm idrolipidico cutaneo, permette a miceti e lieviti, patogeni o saprofiti, di diffondersi e attecchire molto più facilmente.
Sintomi
Le micosi cutanee causano la comparsa di macchie o vere e proprie lesioni sulla cute, sulle mucose o a carico delle unghie, con aspetto e distribuzione caratteristici, differenti a seconda del microrganismo coinvolto.

La pitiriasi versicolor conferisce alla cute il classico aspetto “leopardato”, con macchioline brunastre sulla pelle chiara o chiare sulla pelle abbronzata; le chiazze possono essere più o meno numerose ed estese e tendono a confluire; al di là della variazione di colore, non causano significative alterazioni dell'aspetto o dell'integrità della pelle, mentre possono associarsi a prurito più o meno intenso. La pitiriasi versicolor è poco o per nulla contagiosa.

Neppure la Candida è contagiosa e può essere facilmente riconosciuta per la comparsa delle caratteristiche aree cutanee o mucose fortemente infiammate, arrossate e ricoperte di detriti biancastri simili a talco umido (nelle pieghe cutanee delle persone obese e in caso di dermatite da pannolino nei neonati) o a ricotta (in caso di candidosi vaginale). Nelle zone interessate dalle lesioni possono essere presenti bruciore e prurito più o meno intenso.

Le tigne causano un'alterazione significativa dell'aspetto e della struttura dell'epidermide con manifestazioni che possono andare da aree fortemente infiammate e arrossate, con cute macerata e detriti, più o meno estese (tinea cruris), a vere e proprie lesioni circolari, dal caratteristico aspetto a coccarda (tinea corporis), arrossate o chiare e con bollicine piene di liquido al centro (che poi si rompono e si seccano, formando crosticine giallognole) e con un bordo ben definito, più spesso e in rilievo. Le tigne, soprattutto quelle trasmesse da animali, sono molto contagiose e si diffondono rapidamente in diversi punti del corpo, per contatto o semplice sfregamento contro i vestiti. Poiché spesso sono molto pruriginose, è fondamentale trattenersi dal toccare le lesioni (ciò eviterà anche di peggiorare l'infiammazione e favorire complicanze batteriche).

La tinea pedis, così chiamata perché colpisce tipicamente il piede di persone predisposte e/o che usano abitualmente calzature che non permettono un'adeguata traspirazione (come le comuni scarpe da ginnastica), si riconosce per la comparsa di zone di cute macerata e desquamata, che tende ad arrossarsi e infiammarsi. La micosi generalmente esordisce negli spazi tra le dita, per poi estendersi, se non trattata, alla pianta del piede e, a volte, alle unghie. In quest'ultimo caso, l'onicomicosi si riconosce per il cambiamento dell'aspetto dell'unghia, che diventa più morbida e fragile, può assumere una colorazione biancastra tra il letto e la lamina e ai margini; la lamina può sbriciolarsi o rompersi oppure sollevarsi dal letto, fino a staccarsi parzialmente o cadere. L'onicomicosi è dolorosa e, in alcuni casi, può colpire anche le unghie delle mani.

Altre micosi del gruppo delle tigne, provocate da microrganismi dermatofiti come il Microsporum e il Tricophyton, possono interessare il cuoio capelluto. A esserne colpiti sono pressoché esclusivamente i bambini ancora privi dello strato di sebo protettivo, prodotto su stimolazione degli ormoni androgeni, che iniziano a essere presenti soltanto dopo lo sviluppo puberale. Questo tipo di micosi si manifesta con la comparsa di chiazze prive di capelli, o con capelli spezzati a pochi millimetri dal punto di emergenza dal bulbo pilifero. Il cuoio capelluto, in queste zone, tende a desquamarsi, facendo assumere alle chiazze un aspetto “farinoso”.


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