Infarto miocardico

Definizione
L’infarto miocardiaco acuto, che in Italia colpisce ogni anno circa 100.000 persone, corrisponde alla morte di una parte del muscolo cardiaco a causa di un'interruzione del rifornimento di ossigeno e di sostanze nutritive (ischemia), dovuta all'occlusione improvvisa di un'arteria coronaria.

La porzione di muscolo cardiaco danneggiata è tanto più estesa quanto più duratura è l'ischemia: se l'area interessata è piccola e si interviene rapidamente per ripristinare il flusso sanguigno, i danni sono minimi; viceversa, se il danno interessa una grossa porzione di tessuto miocardico, dopo la remissione dall'evento acuto, si può sviluppare una seria insufficienza cardiaca ad andamento cronico, che comporta un'invalidità di grado variabile e una generale riduzione della qualità di vita; se l'ischemia cardiaca è molto estesa e/o non viene affrontata tempestivamente, il cuore cessa di contrarsi, con esito letale.
Cause
All'origine dell'infarto c'è l'occlusione parziale o totale di un'arteria coronaria dovuta alla presenza di una placca aterosclerotica o di un trombo. I principali fattori di rischio che possono determinare situazioni di questo tipo sono:

•     fumo di sigaretta;
•     storia familiare di patologie cardiache, soprattutto prima dei 55-60 anni o materne;
•     ipertensione arteriosa;
•     ipercolesterolemia;
•     iperglicemia o diabete conclamato;
•     sovrappeso e obesità, soprattutto concentrata a livello addominale;
•     stress intenso o protratto.
Sintomi
Nonostante sia un fenomeno acuto, l'infarto miocardico è soltanto apparentemente improvviso. Quasi sempre, infatti, l'evento vero e proprio viene annunciato da sintomi caratteristici che devono mettere in allarme il paziente. Purtroppo, questi segnali vengono troppo spesso sottovalutati o confusi con quelli di altri disturbi meno importanti.

I sintomi caratteristici dell'infarto miocardico acuto che non devono essere mai trascurati comprendono:
  • dolore al centro del petto che si può irradiare alla mandibola, al braccio sinistro verso il mignolo e posteriormente verso la schiena;
  • sensazione di oppressione, peso, fastidio al centro del torace, dietro lo sterno;
  • sintomi di indigestione (soprattutto se non ci sono ragioni che li giustifichino);
  • mancanza di fiato improvvisa, accompagnata da un'intensa sudorazione o da un'improvvisa stanchezza;
  • sensazione di stare per svenire;
  • palpitazioni improvvise associate a vertigini.

Quando una persona avverte sintomi riconducibili all'infarto, anche se poco chiari, non è il caso di attendere che si affievoliscano o che si manifestino in modo più eclatante. Altrettanto inutile è interpellare il medico di famiglia, che magari riesce a effettuare la visitare soltanto dopo 1-2 ore e che, non avendo a disposizione la strumentazione necessaria, deve limitarsi ad inviare il paziente verso un centro specializzato. Molto meglio recarsi immediatamente al Pronto Soccorso di un istituto attrezzato per gestire l’emergenza cardiologica e in grado di mettere in atto tutte le strategie terapeutiche necessarie.


Governo Salute
La Grande Via
Ant
Aspremare
EducareYou
Gvm
Simaiss
Cittadinanza Attiva
Alice Italia
Airc
Abio
Fand