Incontinenza urinaria

Definizione
L'incontinenza urinaria è una condizione legata a deficit muscolari o neurologici a livello del pavimento pelvico (costituito dai fasci muscolari che chiudono la base dell'addome), che si caratterizza per l'impossibilità di controllare perfettamente lo stimolo minzionale, attraverso l'apertura e chiusura dello sfintere urinario, e di decidere, quindi, consapevolmente quando trattenere o emettere l'urina.

Tradizionalmente considerata una problematica prevalentemente femminile, l'incontinenza urinaria è, in realtà, un disturbo che può interessare anche l'uomo, soprattutto dopo interventi chirurgici a carico della vescica o della prostata, e che, in qualunque forma si presenti, determina un significativo disagio fisico e psicologico, specie quando interessa persone relativamente giovani e con una vita sociale e professionale attiva.
Cause
L'incontinenza si sviluppa per ragioni diverse nei due sessi. Nella donna, il disturbo è molto diffuso soprattutto dopo la menopausa e in età molto avanzata a causa della particolare conformazione anatomica dell'apparato urogenitale femminile e della perdita di tono dei tessuti, conseguente all'invecchiamento e all'applicazione ai muscoli del pavimento pelvico di uno stress ripetuto per decenni, sia nel quotidiano sia, a maggior ragione, in situazioni particolari come la gravidanza e il parto. Inoltre, l'incontinenza può comparire dopo interventi ginecologici demolitivi, come l'isterectomia.

Nell’uomo, il problema si manifesta prevalentemente in seguito a interventi urologici invasivi, come la prostatectomia radicale (asportazione dell'intera prostata, oggi eseguita in pochi casi), o dopo la rimozione della vescica e la sua ricostruzione a partire da un tratto di intestino, entrambe necessarie in caso di tumore in uno dei due organi. Più raramente, l'incontinenza maschile può comparire anche dopo la correzione endoscopica dell'ipertrofia prostatica benigna (IPB).

In tutti i casi, alla base dell’incontinenza postoperatoria ci sono sia ragioni legate alla tecnica chirurgica, che può comportare il danneggiamento di strutture muscolari o nervose essenziali per il controllo della vescica o la tenuta dello sfintere attraverso il quale fuoriesce l'urina, sia fattori di natura diversa, come l'età del paziente, la gravità e l'estensione della malattia, la presenza di deficit o alterazioni neurologiche od ormonali.

In entrambi i sessi, a volte, l'incontinenza può essere legata a disturbi neuropsichici che impediscono di percepire correttamente e per tempo lo stimolo a urinare o a patologie fisiche che non permettono di andare in bagno e gestire la minzione con sufficiente tempestività (disabilità motorie, artrite reumatoide o altre forme di invalidità alle mani ecc.), portando alla perdita involontaria di urina determinata da un eccessivo riempimento della vescica.

Fenomeni transitori di incontinenza più o meno significativa possono, inoltre, essere legati all'assunzione di farmaci o sostanze con effetto irritante sullo sfintere urinario o con effetti sul sistema nervoso centrale o periferico che riducono temporaneamente la capacità di controllare lo stimolo minzionale (alcol, cibi o bevande molto speziati, piccanti o acidi, farmaci antipertensivi, miorilassanti o sedativi, dosi eccessive di vitamina C ecc.). Un'incontinenza transitoria può associarsi anche alla presenza di infezioni urinarie o a situazioni di stipsi severa.
Sintomi
Il sintomo cardine dell'incontinenza è l'incapacità di trattenere volontariamente l'urina e di andare, quindi, incontro a perdite spontanee non evitabili, più o meno abbondanti, sia durante il giorno sia durante la notte.

La dinamica con cui si verificano le perdite è diversa a seconda che si tratti di incontinenza "da sforzo" (come quella che tipicamente si può instaurare dopo un intervento urologico) o "da urgenza".

Nel primo caso, la fuoriuscita involontaria dell'urina si verifica in seguito a una sollecitazione dei muscoli pelvici come, per esempio, quella associata a uno starnuto, a un colpo di tosse, al sollevamento di un peso o a un, cambio di posizione (come alzarsi dal letto o da una poltrona). L'incontinenza "da urgenza" è, invece, caratterizzata dal bisogno impellente, irresistibile e non procrastinabile di urinare.

Nei casi più gravi, l'incontinenza può comportare perdite di urina pressoché continue, risultando altamente invalidante: questa forma severa si instaura generalmente come esito di interventi chirurgici urologici invasivi.


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