Gozzo

Definizione
Il gozzo corrisponde alla tumefazione più o meno voluminosa e sporgente che compare nella parte anteriore centrale del collo principalmente in persone che si trovano per periodi prolungati in condizioni di carenza di iodio, a causa di un'insufficiente assunzione di questo minerale essenziale attraverso l'alimentazione.
Cause
L'insorgenza del gozzo è determinata dall’aumento delle dimensioni della tiroide (ghiandola a forma di farfalla che si trova sotto il "pomo d'adamo"), che si verifica quando quest'ultima viene eccessivamente stimolata dall'ormone tireotropo (TSH), secreto dall'ipofisi, a produrre maggiori quantità di ormoni tiroidei T3 (triiodotironina) e T4 (tetraiodotironina o tiroxina). L'aumento del TSH e quindi dello stimolo sulla tiroide avviene quando l'ipofisi (piccola ghiandola neuro-ormonale presente al centro del cervello) registra una diminuzione dei livelli nel sangue di ormoni T3 e T4, necessari per il corretto funzionamento di innumerevoli processi fisiologici, a partire dalla regolazione del metabolismo. Soprattutto in passato, ma spesso ancora oggi, all'origine di ridotti livelli nel sangue degli ormoni T3 e T4 c'è una carenza organica significativa e protratta di iodio, microelemento indispensabile per la loro produzione, di norma assunto attraverso l'alimentazione (in particolare, prodotti ittici, acqua, sale iodato e altri cibi arricchiti con iodio). Altre condizioni che possono portare all'insorgenza del gozzo o, comunque, di tumefazioni del collo dovute all'ingrossamento della tiroide sono il morbo di Basedow (associato a ipertiroidismo), la tiroidite di Hashimoto (associata a ipotiroidismo) e altre forme infiammatorie della ghiandola, i noduli e i tumori della tiroide, la gravidanza (tendenzialmente associata a ipotiroidismo).
Sintomi
In una prima fase il gozzo è un problema prevalentemente estetico, tuttavia se la carenza iodica non viene corretta rapidamente, al suo interno possono formarsi noduli che possono indurre “sintomi da compressione” quali difficoltà di deglutizione e di respirazione, modificazioni del tono della voce, gonfiore dei vasi del collo e arrossamento del volto. Inoltre, eventuali emorragie all’interno dei noduli possono determinare la comparsa di un dolore acuto. A qualunque età, ogni tumefazione o alterazione visibile a livello del collo deve essere sottoposta tempestivamente all'osservazione del medico di famiglia e indagata con gli esami di laboratorio e strumentali necessari per caratterizzarla e individuarne le cause. Dopo l'inquadramento clinico iniziale da parte del medico di famiglia, è importante rivolgersi a uno specialista endocrinologo esperto di malattie della tiroide (https://www.youtube.com/watch?v=iDBhKAxMPV4 – Fonte: MedicinaInformazione) per precisare le caratteristiche della malattia nel caso specifico e impostare una terapia appropriata.


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