Epatite E

Definizione
L'epatite E è un'infiammazione del fegato poco comune nei Paesi occidentali, determinata da 4 possibili varianti dell'Hepatitis E virus (HEV), entrato accidentalmente nell'organismo attraverso alimenti o bevande contaminate.

Nella maggioranza dei casi, l'epatite da HEV è di tipo acuto e si risolve spontaneamente in modo completo. Esiste un rischio non trascurabile che il virus E dia luogo a epatiti fulminanti anche letali, soprattutto nelle donne in gravidanza. Soltanto una variante del virus può causare epatite cronica in persone immunocompromesse a causa dell'infezione da HIV o di terapie immunosoppressive.
Cause
I virus che possono causare l'epatite E sono di 4 tipi differenti, sulla base delle caratteristiche del loro codice genetico o genotipo.

I genotipi 1 e 2 sono diffusi essenzialmente nei Paesi invia di sviluppo, dove possono causare epidemie, soprattutto per trasmissione orofecale, dopo ingestione di acqua contaminata. In Europa e in altri Paesi occidentali possono essere riscontrati casi sporadici o piccoli focolai prevalentemente tra persone rientrate da viaggi in aree a rischio.

I genotipi 3 e 4 generalmente non causano epidemie e vengono contratti per via orofecale, per lo più mangiando carni crude o poco cotte contaminate (soprattutto di maiale e cervo) oppure frutti di mare crudi contenenti il virus. Il genotipo 3, dopo l'infezione acuta, può causare anche epatite E cronica in persone immunocompromesse.
Sintomi
I sintomi dell'epatite E sono quelli classici dell'epatite acuta e comprendono malessere generale, perdita di appetito, nausea e vomito, repulsione per il fumo (nei fumatori), febbre e/o dolore nel quadrante superiore destro dell'addome.

Nelle donne in gravidanza il coinvolgimento epatico e generale può essere particolarmente severo, fino a forme di epatite fulminante che mettono in pericolo di vita sia la donna sia il bambino.


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