Epatite D

Definizione
L'epatite D è un'infiammazione acuta del fegato determinata dall'Hepatitis D virus (HDV): un virus "difettivo" che per poter infettare le cellule epatiche, moltiplicarsi e causare la malattia necessita della contemporanea presenza del virus dell'epatite B (HBV).

L'HDV è diffuso in diversi Paesi, ma generalmente confinato in specifici sottogruppi di popolazione interessati anche da infezione da HBV acuta o cronica (in particolare, i tossicodipendenti). La co-infezione da parte dell'HDV e dell'HBV può causare forme di epatite acuta particolarmente severe (anche fulminanti), mentre la super-infezione da parte dell'HDV in una persona con epatite B cronica può riattivare il virus B in forma latente e causare riacutizzazioni gravi della malattia.
Cause
L'epatite D è causata dall'HDV, dove la D nel nome del virus sta per "delta" e indica che si tratta di un virus "difettivo", ossia mancante di una parte dei geni indispensabili per infettare le cellule epatiche e moltiplicarsi. Questi geni mancanti e le relative funzioni sono fornite al virus D dall'HBV, che assume, quindi, un ruolo chiave nello sviluppo anche dell'epatite D oltre che dell'epatite B.

Il virus D si trasmette da persona a persona attraverso il sangue e altri liquidi fisiologici contaminati o dispositivi infetti (aghi, cannule ecc.), con modalità analoghe a quelle dell'HBV; tuttavia, la diffusione dell'HBV e dell'HDV nei vari gruppi di popolazione non sono sovrapponibili.

A oggi, sono stati identificati 3 genotipi di HDV. Il più diffuso è il genotipo 1, mentre il genotipo 2 è stato riscontrato in casi di epatite avvenuti in Giappone e a Taiwan e il genotipo 3 sembra essere presente soltanto in Amazzonia. Nessuno dei tre genotipi è in grado di causare l'epatite D in persone che non sono mai state infettate dall'HBV.
Sintomi
I sintomi dell'epatite D sono sovrapponibili a quelli dell'epatite acuta, in particolare da HBV, e comprendono malessere generale, perdita di appetito, nausea e vomito, repulsione per il fumo (nei fumatori), febbre e/o dolore nel quadrante superiore destro dell'addome. Le manifestazioni dell'infezione da HDV+HBV possono essere molto severe e porre il paziente in serio pericolo di vita.

Il periodo di incubazione dell'epatite D, ossia il lasso di tempo che intercorre dall'ingresso dell'HDV nell'organismo alla comparsa dei sintomi, può variare da 2 a 8 settimane e ciò aumenta le probabilità che una persona infetta lo possa trasmettere inconsapevolmente ad altri, che svilupperanno l'epatite soltanto se portatori dell'HBV o co-infettati dai due virus.


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