Disturbo da alimentazione incontrollata

Definizione
Il disturbo da alimentazione incontrollata è un disturbo del comportamento alimentare che si caratterizza per l'incapacità nel controllare l'assunzione di cibo, che si traduce nel ripetersi più o meno frequente di abbuffate analoghe a quelle della bulimia, ma che non vengono seguite da pratiche di eliminazione o compensazione.

Il risultato è un considerevole aumento di peso, che porta chi ne soffre a essere obeso o in forte soppeso, nonché estremamente insoddisfatto, frustrato e depresso per la propria condizione fisica, che vorrebbe modificare senza esserne capace. Non di rado, le persone interessate da disturbo da alimentazione incontrollata sono anche depresse e, in molti casi, è proprio la depressione a innescare il disturbo del comportamento alimentare.
Cause
Il disturbo da alimentazione incontrollata è una malattia complessa di origine multifattoriale, ossia determinata dalla combinazione sfavorevole di una predisposizione genetica più o meno marcata (ma gli specifici geni potenzialmente coinvolti restano da determinare), un profilo psicologico caratterizzato da scarso autocontrollo, tendenza a comportamenti impulsivi e da bassa autostima/depressione, nonché da diversi fattori esterni, primo tra tutti l'ambiente familiare e sociale.

Contrariamente ad anoressia e bulimia nervose, a soffrire di disturbo da alimentazione incontrollata sono soprattutto ragazzi o uomini adulti. Spesso il disturbo insorge dopo periodi di forte stress psicologico.
Sintomi
Il segnale principale associato al disturbo da alimentazione incontrollata è l'incapacità di autocontrollarsi durante l'assunzione di cibo e il ripetersi di abbuffate caratterizzate dall'ingestione compulsiva di grandi quantità di cibo in tempi relativamente brevi, anche senza una reale sensazione di fame, seguite da forti sensi di colpa, frustrazione e depressione.

Nonostante un sincero desiderio di perdere peso, il deficit di autocontrollo nei confronti del cibo, rende impossibile seguire diete di qualunque tipo, anche non particolarmente restrittive, con conseguente sovrappeso significativo od obesità, persistenti o che peggiorano nel tempo.

Analogamente a quanto avviene in chi soffre di bulimia nervosa, le abbuffate avvengono spesso in solitudine, anche come "sfogo" per lo stress accumulato a causa della necessità di trattenersi in pubblico o in situazioni conviviali, nelle quali spesso (ma non sempre) chi soffre di alimentazione incontrollata si "vergogna" ad assumere cibo, sentendosi in colpa per il proprio aspetto e per l'idea di non avere abbastanza "volontà" per cambiare.


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