Celiachia

Definizione
La celiachia è una malattia autoimmune che può verificarsi in persone geneticamente predisposte, nelle quali l'ingestione di glutine comporta danni all'intestino tenue. Si stima che colpisca una persona su cento in tutto il mondo. Molti di essi non sono però diagnosticati e sono a rischio di complicazioni a lungo termine. La malattia è più frequente nel genere femminile (1,5 - 2 volte rispetto ai maschi), nelle popolazioni di origine indoeuropea e in alcuni gruppi a rischio.
Quando le persone celiache ingeriscono glutine (una proteina presente in alcuni cereali come grano, segale e orzo), nel loro organismo si scatena una risposta immunitaria anomala, che danneggia i villi dell’intestino tenue - estroflessioni della mucosa intestinale che consentono di aumentare la superficie dell’organo, utile per aumentare l’assorbimento dei nutrienti ingeriti con l’alimentazione. Quando i villi vengono danneggiati, i nutrienti non possono dunque essere assorbiti correttamente dal corpo.
Cause
La malattia celiaca ha una componente ereditaria: le persone con un parente di primo grado (genitore, figlio, fratello) con malattia celiaca hanno una probabilità del 10% di sviluppare celiachia, ossia un rischio dieci volte superiore rispetto alla popolazione generale.
A parte la predisposizione genetica e l’ingestione di glutine, altri fattori ambientali sembrano giocare un ruolo nel modulare il rischio di sviluppare celiachia, quali la tipologia del microbioma intestinale, specie nelle prime epoche della vita, la nutrizione infantile o le infezioni, le modalità del parto.
Sintomi
La celiachia può essere difficile da diagnosticare perché colpisce le persone in modo diverso. Ci sono più di 200 sintomi noti della celiachia che possono verificarsi nel sistema digestivo o in altre parti del corpo. Alcune persone sviluppano la celiachia da bambino, altre da adulto. La ragione di questo è ancora sconosciuta.
Alcune persone celiache non presentano alcun sintomo, ma risultano comunque positivi al test del sangue. Altri possono avere un esame del sangue negativo e una biopsia intestinale positiva. Tutte le persone celiache sono a rischio di complicazioni a lungo termine, indipendentemente dal fatto che manifestino o meno sintomi.
I sintomi digestivi sono più comuni nei neonati e nei bambini. Ecco i sintomi più frequentemente riscontrati nei bambini: gonfiore addominale e dolore, diarrea cronica, vomito, stipsi, perdita di peso, facile affaticamento, irritabilità e problemi comportamentali, difetti dello smalto dentario, crescita e pubertà ritardata, bassa statura, disturbo da deficit di attenzione e iperattività (ADHD).
Gli adulti celiaci hanno meno spesso sintomi digestivi e solo un terzo di loro soffre di diarrea; hanno invece maggiori probabilità di avere: anemia sideropenica apparentemente inspiegabile, senso ricorrente di fatica, dolori alle ossa o alle articolazioni, artrite, osteoporosi o osteopenia, disturbi del fegato e delle vie biliari (transaminite, fegato grasso, colangite sclerosante primitiva, ecc.), depressione o ansia, neuropatia periferica (formicolio, intorpidimento o dolore alle mani e ai piedi), convulsioni o emicranie, ciclo mestruale irregolare, lesioni ulcerose al cavo orale, dermatite erpetiforme (rash cutaneo pruriginoso).


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