Amenorrea

Definizione
Con il termine amenorrea si fa riferimento alla mancata comparsa o all'assenza di flusso mestruale per un periodo di tempo di almeno sei mesi consecutivi.

In caso di mestruazioni "diradate", per esempio a causa di cicli mestruali particolarmente lunghi (5-7 settimane anziché quattro) od ovulazioni irregolari (uno o alcuni cicli saltati), si parla più propriamente di oligomenorrea.

L'amenorrea può avere innumerevoli cause e, di norma, si associa a una compromissione della fertilità femminile, transitoria o persistente.
Cause
L'amenorrea può essere di tipo primario o secondario. Le amenorree primarie sono abbastanza rare, interessano ragazze e donne che non hanno mai avuto spontaneamente il menarca (ossia la prima mestruazione) e sono generalmente legate a malformazioni anatomiche a livello dell'apparato genitale oppure a malattie o disfunzioni endocrine congenite (vagina a fondo cieco, sindrome di Turner, sindrome di Kallman ecc.).

Le amenorree secondarie sono di più comune riscontro in pratica clinica, riguardano ragazze o donne in età fertile con ciclo mestruale più o meno regolare che, nella maggioranza dei casi, viene "interrotto" da: squilibri ormonali dipendenti da variazioni repentine e significative del peso corporeo, in difetto o in eccesso, spesso associate a disturbi del comportamento alimentare; stress psicoemotivi intensi di tipo acuto (come nel caso di un incidente, un trauma emotivo, un lutto ecc.) o cronico (gravi problemi familiari, lavorativi ecc.); interruzione dell'assunzione della pillola anticoncezionale, soprattutto delle versioni a minor dosaggio ormonale e in donne che hanno livelli di estrogeni bassi; patologie dell'ovaio, come la sindrome dell'ovaio policistico; patologie dell'ipofisi, la piccola ghiandola presente al centro del cervello responsabile della produzione di alcuni degli ormoni che regolano e coordinano l’ovulazione e le diverse fasi del ciclo mestruale (in particolare, l'adenoma secernente dell'ipofisi che causa iperprolattinemia).

In alcuni casi, l'amenorrea può insorgere come effetto collaterale di medicinali che interferiscono con l'attività dell'ovaio: tra questi, ci sono anche farmaci d'uso comune, come per esempio i procinetici, impiegati per migliorare la digestione e la motilità gastrointestinale.

Amenorree secondarie di origine perlopiù ignota e difficili da recuperare sono quelle che si configurano come condizioni di menopausa precoce o POF (Premature Ovarian Failure, insufficienza ovarica prematura). Queste forme sono sempre più diffuse nella donna adulta, di solito a partire dai 40 anni, e si instaurano progressivamente nell'arco di 1-2 anni, con un progressivo diradamento dei flussi.

Quando si riesce a risalire alla causa della POF, spesso, si individuano problematiche di tipo autoimmunitario, con produzione di anticorpi diretti contro l’ovaio che ne determinano un sostanziale esaurimento, oppure la sindrome dell'X-fragile, una malattia genetica che può essere diagnosticata con test molecolari specifici e che è importante riconoscere perché ha implicazioni anche per la salute dei familiari della donna affetta.
Sintomi
Il sintomo chiave dell'amenorrea è la mancata comparsa o l'assenza del flusso mestruale per almeno 6 mesi consecutivi. Altri disturbi e sintomi possono essere o meno presenti e sono estremamente variabili in funzione della causa sottostante.


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