Gonartrosi

Definizione
Con il termine "gonartrosi" ci si riferisce all'artrosi che si sviluppa a livello del ginocchio; per cause, natura, caratteristiche ed evoluzione è del tutto sovrapponibile all'artrosi che interessa altre articolazioni del corpo, ma nelle forme più avanzate e severe può avere esiti particolarmente invalidanti in relazione alla sua localizzazione e alla compromissione della capacità di camminare. L'artrosi del ginocchio è una condizione cronica degenerativa associata all'invecchiamento e favorita dai traumi e dall'usura, che coinvolge primariamente le cartilagini e le superfici ossee articolari; è molto diffusa nella popolazione adulta di tutto il mondo, ma comporta disturbi e sintomi significativi soltanto in una parte delle persone che presentano le alterazioni ossee caratteristiche, evidenziabili con la radiografia. Il processo degenerativo inizia a instaurarsi a già partire dai 35-40 anni, sia tra gli uomini che tra le donne, diventando via via più marcato nei decenni successivi.
Cause
La gonartrosi si sviluppa gradualmente, nell'arco di molti anni, a causa di una lenta e progressiva disidratazione e perdita di elasticità delle cartilagini che separano le superfici articolari e che di norma attutiscono l'attrito e le sollecitazioni durante i movimenti. Il deterioramento delle cartilagini aumenta lo stress meccanico sulle superfici ossee, che iniziano a usurarsi assumendo un profilo irregolare. A causa di queste alterazioni, man mano che la malattia avanza, i movimenti del ginocchio diventano sempre meno “fluidi”, iniziano a essere percepiti "scatti" o scricchiolii durante la flessione/distensione (soprattutto sotto carico) e aumenta la probabilità che i tessuti e le strutture di sostegno (in particolare, capsule, muscoli e legamenti) vadano incontro a irritazione e infiammazione, determinando l'insorgenza di attacchi acuti di artrosi. Quando la malattia è già abbastanza avanzata, nel tentativo di auto-ripararsi, le superfici ossee articolari possono produrre “osteofiti”, ossia piccole protuberanze ossee anomale che ostacolano ulteriormente lo scorrimento reciproco delle superfici articolari durante i movimenti, facilitando l'infiammazione locale. Allo sviluppo dell’artrosi possono contribuire diversi fattori esterni e interni all’organismo. Tra i principali ci sono la predisposizione genetica, l'appartenenza al sesso femminile, il sovrappeso, il fatto di soffrire di diabete o artrite reumatoide, i traumi articolari subiti nel corso della vita (soprattutto se non curati adeguatamente), la presenza di anomalie osteoarticolari o di asimmetrie anatomiche, l’attività fisica/lavorativa intensa e/o praticata in ambienti freddi o umidi, la sedentarietà.
Sintomi
La presenza di gonartrosi non provoca necessariamente sintomi. Disturbi come dolore, bruciore, calore e gonfiore a livello del ginocchio interessato compaiono in occasione di attacchi acuti e sono legati a fenomeni infiammatori estemporanei indotti dalle cause più diverse. Durante gli attacchi acuti di gonartrosi sono spesso presenti anche difficoltà di movimento, dovute all'infiammazione sia delle strutture articolari sia dei tessuti che sostengono l'articolazione (muscoli, tendini, legamenti). Di norma, durante gli attacchi acuti caricare il peso del corpo sul ginocchio causa dolore notevole e salire le scale o camminare diventa molto difficile, anche al punto da richiedere il supporto di un bastone o di una stampella. Nei periodi privi di sintomi, invece, il ginocchio può presentarsi meno stabile, cedere o "scattare" durante i movimenti, perché i legamenti diventano più lassi e meno capaci di mantenere in sede le strutture articolari.


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