Infezioni urinarie

Le infezioni delle vie urinarie in età adulta possono dipendere primariamente dalla contaminazione da parte di microrganismi patogeni di vario tipo, costituire una complicanza di malattie organiche che si sviluppano in sedi diverse dall’apparato genitourinario, o essere indotte da alterazioni della struttura anatomica degli organi della zona pelvica o dell’equilibrio fisiologico dell’apparato urinario.

Le infezioni delle vie urinarie possono essere di tipo molto diverso e, pur differendo per meccanismo d’insorgenza e cause nei due sessi, costituiscono un disturbo molto frequente sia nell’uomo sia nella donna e non devono mai essere trascurate per non mettere in pericolo la salute dei reni.

In base alla natura del microrganismo patogeno coinvolto, alle modalità di insorgenza e alla durata, le infezioni delle vie urinarie possono essere classificate come acute o croniche. In relazione al luogo in cui vengono contratte, invece, si possono distinguere infezioni urinarie di tipo “nosocomiale“, se il contagio è avvenuto in una struttura ospedaliera o in una residenza per anziani (RSA), e infezioni urinarie di tipo “comunitario”, se il contagio è avvenuto in un ambiente non ospedaliero.
Le infezioni nosocomiali sono frequenti perché le strutture sanitarie accolgono molte persone in grado di trasmettere microrganismi patogeni e altrettante per varie ragioni debilitate, facili vittime di virus, batteri e altri agenti infettivi.

Sia all’interno dell’ospedale sia in ambito comunitario, inoltre, la predisposizione individuale ad accogliere microrganismi dannosi e l’efficienza dei meccanismi di difesa per contrastarne l’attecchimento giocano un ruolo chiave nel determinare la probabilità di sviluppare un’infezione delle vie urinarie.

Aneddoto

“Ho apprezzato molto la seconda fioritura… Improvvisamente, arrivata ai 50 anni, ti accorgi che ti si apre davanti una nuova vita!”

Agatha Christie


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