Infarto miocardico

L’infarto miocardiaco acuto, che in Italia colpisce ogni anno circa 100.000 persone, corrisponde alla morte di una parte del muscolo cardiaco a causa di un’interruzione del rifornimento di ossigeno e di sostanze nutritive (ischemia), dovuta all’occlusione improvvisa di un’arteria coronaria.

La porzione di muscolo cardiaco danneggiata è tanto più estesa quanto più duratura è l’ischemia: se l’area interessata è piccola e si interviene rapidamente per ripristinare il flusso sanguigno, i danni sono minimi; viceversa, se il danno interessa una grossa porzione di tessuto miocardico, dopo la remissione dall’evento acuto, si può sviluppare una seria insufficienza cardiaca ad andamento cronico, che comporta un’invalidità di grado variabile e una generale riduzione della qualità di vita; se l’ischemia cardiaca è molto estesa e/o non viene affrontata tempestivamente, il cuore cessa di contrarsi, con esito letale.

Aneddoto

“La cosiddetta dieta mediterranea, a base di verdura, frutta e pasta, tradizionale per secoli in Italia, si è dimostrata efficace nel prevenire le malattie cardiovascolari, l’obesità, il diabete, i tumori. Il ritorno a un’alimentazione di tipo mediterraneo ha contribuito, insieme a farmaci più efficaci, alla diminuzione della mortalità per malattie cardiovascolari”.

Umberto Veronesi medico e oncologo


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