La sindrome da shock tossico

La sindrome da shock tossico è un tipo di shock particolarmente rischioso causato dalle tossine prodotte da batteri (stafilococco o streptococco).
La sindrome da shock tossico può accadere a tutti e sopraggiungere a seguito di ferite della pelle, a seguito di interventi chirurgici, ma anche per l’uso di prodotti e tamponi per il ciclo mestruale o dispositivi per la contraccezione.

Solitamente questi batteri sono presenti sulla superficie della pelle e sulle mucose, ma può accadere che possano proliferare, estendersi a dispositivi come tamponi mestruali o dispositivi contraccettivi, ma anche a ferite cutanee, e proliferare dando luogo a pericolose tossine, proteine che amplificano l’infezione batterica.
A questa offensiva il sistema immunitario contrappone i propri mezzi, le citochine che innescano un meccanismo infiammatorio, la febbre, dando luogo a episodi clinici estremamente rischiosi per lo shock che richiedono un intervento rapido ed efficace, per non rischiare esiti fatali.

Fattori di rischio

La sindrome da shock tossico può interessare indistintemente tutti, ma con maggior frequenza le donne in età mestruale. Il resto dei casi possono interessare donne anziane, ma anche uomini e bambini colpiti da infezioni batteriche.

Sono da considerare rischiosi i seguenti fattori:

  • ferite e tagli sulla cute.
  • Il rischio post-chirurgico di infezioni.
  • Usare dispositivi contraccettivi e assorbenti o tamponi mestruali.
  • Essere già stati colpiti da una infezione virale.

Le complicazioni dello shock tossico possono riguardare problemi e danni ai reni con conseguente insufficienza, un abbassamento improvviso e significativo della pressione arteriosa, ed anche un peggioramento generale che può condurre il paziente a perdere la vita.

Sintomi

I segni e i sintomi più evidenti nella sindrome da shock tossico sono:

  • pressione arteriosa bassa.
  • Temperatura corporea alta.
  • Dolori muscolari.
  • Vomito oppure attacchi di diarrea.
  • La pelle di mani e piedi interessata da eruzioni cutanee.
  • Stato confusionale.
  • Cefalee e convulsioni.

Diagnosi

La diagnosi si basa sull’esame obiettivo del malato e sulla raccolta dei dati inerenti ai segni e ai sintomi, non essendoci un test per la diagnosi dello shock tossico. Al massimo possono essere eseguiti dei test di laboratorio per verificare la presenza di infezioni batteriche, specialmente quelle da streptococco e stafilococco, o anche test per individuare danni procurati ad altri organi, come ad esempio i reni.

Trattamento

Si basa sulla somministrazione di antibiotici , farmaci stabilizzatori della pressione arteriosa e liquidi per riequilibrare gli elettroliti
Vengono monitorati tutti gli organi che possono aver subito danni dallo shock tossico.

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