Cibo & Bevande, Nutrizione, Psicologia

Mangiare bene, un’arma anche contro la depressione?

Un esaustivo articolo pubblicato nella rivista di The Lancet, EbioMedicine, analizza le attuali conoscenze sulla relazione tra alimentazione ed alcuni…

Un esaustivo articolo pubblicato nella rivista di The Lancet, EbioMedicine, analizza le attuali conoscenze sulla relazione tra alimentazione ed alcuni disturbi psichiatrici, in particolare la depressione.

Quali sono i messaggi chiave dell’articolo?


Dall’articolo si è costatato quanto sia importante seguire la dieta mediterranea, perché oltre ai già noti e positivi effetti sulla salute cardiovascolare e la sulla cognitività, può aiutare a ridurre il rischio d’ insorgenza dei disturbi depressivi. D’altra parte, sono già noti i possibili effetti negativi sulla salute mentale dei cosiddetti “junk foods“, ossia alimenti a elevato tenore in zuccheri semplici, ossia a rapido assorbimento. Inoltre la depressione, nel ridurre l’appetito, può favorire uno stato di malnutrizione che, a sua volta, incide negativamente sul tono dell’umore. Dall’articolo emergono altri messaggi chiave per gli integratori alimentari. Al momento solo poche molecole hanno mostrato risultati clinicamente rilevanti. Queste molecole sono:

  • Acidi grassi omega 3
  • Adenosil metionina
  • Metilfolato
  • Vitamina D

In ogni caso molti di questi integratori alimentari sono abitualmente prescritti dai medici come supporto alla terapia farmacologica della depressione.

L’importanza della flora intestinale

Emerge inoltre una particolare attenzione al microbiota intestinale, cioè la flora costituita dai milioni di batteri che vivono nell’intestino umano. Secondo alcuni studi, infatti, la composizione del microbiota inciderebbe anche sulla salute mentale. Purtroppo l’equilibrio della microflora intestinale può essere alterato da terapie con antibiotici, stress fisici e mentali e consumo di cibi non salutari. In caso di alterazioni dell’ecosistema intestinale è ormai consolidato l’impiego dei “probiotici”, ossia ceppi batterici vivi in grado di colonizzare l’intestino e ripristinarne l’equilibrio.

In conclusione la relazione tra dieta, integratori alimentari e depressione è certamente un tema affascinante e promettente. La ricerca, però, ha ancora molti passi da compiere prima di poter suggerire interventi specifici. Ad oggi possiamo dire che per prevenire o contrastare i disturbi dell’umore è fondamentale una dieta corretta nel contesto di uno stile di vita sano, caratterizzato da una giusta dose di attività fisica e dal rispetto dell’igiene del sonno.

 

In collaborazione con il dottor Piercarlo Salari