Salute, Wellness

La malattia di Alzheimer

L’invecchiamento è una fase naturale della vita ma oggigiorno è sempre più spesso segnata da una patologia che porta il…

L’invecchiamento è una fase naturale della vita ma oggigiorno è sempre più spesso segnata da una patologia che porta il nome di

malattia di Alzheimer

. Che cos’é, quali sono i sintomi, i fattori di rischio. E’ possibile diagnosticarla? Ma soprattutto si riesce a prevenirla?

Con l’invecchiamento I processi mnemonici specie la memoria a breve termine si deteriorano in modo naturale e progressivo senza alterare in modo significativo lo svolgimento delle attività quotidiane quando invece le funzioni mentali si alterano tanto da compromettere l’autonomia della persona allora si parla di demenza la demenza è un disturbo delle funzioni intellettive con compromissione della memoria a breve termine è di almeno una delle attività mentali primarie come linguaggio il pensiero astratto la capacità critica e l’orientamento topografico la malattia di alzheimer è la forma più comune di demenza colpisce il 6% delle persone oltre 65 anni e il 30% oltre gli 80 anni di età e solo in italia ne soffrono circa 600000 persone la malattia è caratterizzata da una riduzione della massa cerebrale causata da una notevole riduzione del numero di neuroni e dalla presenza di lesioni in cui si accumula beta-amiloide una sostanza patologica quali sono I sintomi prima di tutto disturbi cognitivi in particolare la compromissione della memoria recente poi disturbi relativi all’attenzione alla concentrazione alla capacità di critica e di giudizio e all’orientamento temporo-spaziale nelle fasi più avanzate compaiono a deficit neurologici come disturbi della parola della percezione della deglutizione e nelle fasi finali anche turbe sfinteriche e perdita dell’autonomia un sintomo molto importante è la comparsa di turbe comportamentali come irascibilità impulsività o apatia e ritiro sociale il quadro clinico può peggiorare con la comparsa di agitazione psicomotoria allucinazioni false convinzioni e sospettosità nei confronti soprattutto dei familiari il fattore di rischio più importante è certamente l’età altri fattori sono di tipo genetico specie nei casi di insorgenza al di sotto dei 65 anni o quelli responsabili dell’ aterosclerosi come l’ipertensione arteriosa ipercolesterolemia il diabete mellito l’obesità e il fumo anche una dieta ricca in acidi grassi saturi e colesterolo e l’abuso di alcol possono aumentare il rischio di malattia al contrario al mantenersi attivi dal punto di vista intellettivo può svolgere un ruolo protettivo nel insorgenza della malattia non a caso soggetti con un elevato grado di istruzione hanno minore probabilità di sviluppare la malattia di alzheimer ma come si fa a diagnosticare la non esistono ancora esami specifici e la diagnosi avviene attraverso test neuropsicologici mirati a identificare un deterioramento di funzioni cognitive o della percezione visiva la tomografia compiuterizzata o la risonanza magnetica del cervello servono solo ad escludere altre patologie mentre la presenza di un atrofia cerebrale da sola non permette di diagnosticare la malattia di alzheimer

Pietro Biagio Carrieri è specialista in Neurologia, in Medicina Legale e in Psichiatria e attualmente è docente a contratto presso il Dipartimento di Neuroscienze della Università “Federico II” di Napoli. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste internazionali ed è autore di monografie e di capitoli di libri su vari argomenti di Neurologia. Si occupa anche di corsi di aggiornamento ECM, in particolare in campo di Malattia di Alzheimer, Sclerosi Multipla e Malattia di Parkinson.