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La dieta per la prevenzione e cura dei tumori

È ormai provato che troppi zuccheri, carne e cibi raffinati aumentano il rischio di ammalarci, mentre cereali integrali e verdure…


È ormai provato che troppi zuccheri, carne e cibi raffinati aumentano il rischio di ammalarci, mentre cereali integrali e verdure ci proteggono. Ma che tipo di dieta si può consigliare a un malato di tumore? Indicazioni e linee guida sull’ alimentazione e sugli stili di vita da tenere, che richiamano quelle del Codice Codice Europeo Contro il Cancro e si rifanno agli studi sugli effetti dell’alimentazione sulla prevenzione, progressione e cura della malattia.

 

Che tipo di dieta si può consigliare dunque a un malato di tumore in base a quello che si sa oggi mantenersi snelli e provato che chi è in sovrappeso si ammala di più e se ammalato ha più difficoltà a guarire particolarmente pericoloso sembra essere il grasso depositato all’interno dell’addome quindi importante e mantenersi snelli ma soprattutto che la circonferenza vita non sia più di 80 88 cm nelle donne 94-102 negli uomini una restrizione calorica senza manutenzione di circa il 25 30% di calorie in meno petto ad una dieta ad libitum prolunga invece la vita e riduce l’incidenza del cancro negli animali nel caso dei malati di cancro però la restrizione calorica non è sufficiente se non è associata anche a restrizione proteica naturalmente rimane che sei malato e denutrito occorre nutrirlo cosa talvolta difficile perché I tumori in stato avanzato causano spesso anoressia la perdita di peso dei malati di tumore dipenderebbe soprattutto dalla produzione di sostanze infiammatorie da parte del tumore come vedremo più avanti con la dieta però si può fare molto per ridurre questo stato fare esercizio fisico un’altra conoscenza ripetutamente confermata e chichi fa esercizio fisico si ammala meno e che gli ammalati che praticano esercizio fisico hanno una prognosi migliore si raccomanda pertanto di fare ogni giorno una passeggiata con passo vivace per almeno 30 minuti consecutivi oppure e un’ora di palestra o di sport almeno a giorni alterni tenere bassa la glicemia anche la glicemia alta è un fattore di rischio per mantenerla livelli bassi bisogna evitare le farine raffinate 00 e 0 il pane bianco I dolciumi commerciali le patate il riso bianco I fiocchi di mais la frutta molto zuccherina evitare lo zucchero lo sciroppo di glucosio e fruttosio e abituarsi progressivamente agustin meno dolci evitare inoltre i cibi ricchi di grassi saturi carni rosse salumi e formaggi mangiare invece regolarmente cereali integrali meglio se associati alle gummy verdure semi e frutti oleaginosi tenere bassa l’insulina oltre ai cibi a basso indice glicemico è meglio evitare il latte anche scremato che fa aumentare l’insulina tenere bassi I fattori di crescita evitare il latte ed evitare I cibi molto ricchi di proteine soprattutto animali ma anche le proteine vegetali come legumi pur presenti in ogni pasto devono essere consumate con moderazione non ci sono controindicazioni nemmeno per un consumo moderato di prodotti tradizionali di soia miso tofu tempeh tenere bassi i livelli di infiammazione favoriscono l’infiammazione tutti i cibi animali eccetto il pesce meglio se di piccola taglia perché i pesci grandi sono molto più inquinati hanno invece azione antiinfiammatoria i cereali integrali e molti altri alimenti vegetali in particolare quelli che contengono grassi omega 3 i semi di lino la soia le erbe selvatiche le cipolle e le mele e in generale alle verdure con l’eccezione delle solanacee pomodori melanzane e peperoni che è meglio evitare è prudente inoltre evitare I cibi ricchi di poliammine sostanze indispensabili alla proliferazione cellulare I pomodori le melanzane i peperoni gli agrumi le banane e kiwi e i frutti tropicali ci sono sempre più indicazioni invece che brevi periodi di digiuno cioè un paio di giorni a settimana possono aumentare l’efficacia delle terapie oncologiche in sintesi quindi possiamo dire che le raccomandazioni coincidono con quelle per la prevenzione dei tumori del fondo mondiale per la ricerca sul cancro che oggi sono state riprese dal codice europeo contro il cancro anche se con le precisazioni viste riguardo ad alcuni frutti e verdure da evitare.

Medico Epidemiologo presso l'Istituto Nazionale dei Tumori di Milano. Da quarant'anni si occupa di ricerca e prevenzione e indaga, in particolare, le connessioni esistenti tra l’alimentazione, lo stile di vita e la prevenzione dei tumori. Ha promosso lo sviluppo dei registri tumori in Italia e coordinato i registri tumori europei per lo studio della sopravvivenza dei malati, ha coinvolto decine di migliaia di persone in studi sulle cause delle malattie croniche. Ha fondato l'associazione La Grande Via, che sostiene iniziative per la prevenzione delle malattie e la longevità in salute.