Il Cranberry in cucina

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Il Cranberry in cucina

Dopo la raccolta i frutti del cranberry possono essere consumati freschi, essiccati oppure trasformati in sciroppi o marmellate. I cranberry vengono utilizzati, quindi, sia per preparazioni dolci che salate e solo il 12% del raccolto viene consumato come frutto fresco. Il mirtillo rosso americano può essere impiegato dall’industria alimentare sotto forma di succo concentrato o di frutta disidratata o surgelata. I cranberries disponibili per uso alimentare cambiano per dimensioni, colore e gusto, infatti ci sono quelli più aspri e quelli agrodolci. I frutti essiccati vengono utilizzati soprattutto nell’industria dolciaria. I frutti freschi invece sono utilizzati soprattutto per preparare confetture. Devono essere sciacquati e cotti coperti, perché durante la cottura tendono a scoppiare. La confettura viene utilizzata per crostate, torte, budini, muffin, biscotti e focacce dolci e salate. Per tradizione la salsa agro-dolce di cranberry viene utilizzata come accompagnamento al tacchino del Ringraziamento. Si può preparare si in casa che comprarla già pronta al supermercato.

Il suo sapore aspro è in connubio perfetto con l’arancia, infatti una salsa a base di questi due frutti viene utilizzata come contorno per l’anatra arrosto. Il frutto fresco si utilizza anche per preparare sorbetti, soufflè e composte di frutta. Il prodotto surgelato invece, è una base perfetta per gelatine, salse, sciroppi e gelati. Il cranberry è il protagonista delle diete americane, in quanto lo si trova in quasi tutti i prodotti di pasticceria, gelateria e nella preparazione di bevande e liquori. È un ingrediente molto gradito nelle caramelle e nelle gomme, negli yogurt e nella preparazione di snack dietetici. Il cranberry fresco può essere consumato anche con formaggi freschi, aggiunto al vino, alla panna, alle macedonie e sulle torte.

Mirtilli rossi in tavola per il Ringraziamento

Dopo Halloween le case americane cambiano look, vengono accantonate streghe e zucche vuote e addobbate con cornucopie di vimini piene di frutti di stagione, fiori e foglie. Il pranzo del Ringraziamento coinvolge tutta la famiglia nei preparativi, dura diverse ore e solitamente è seguito da ore di ozio casalingo in compagnia degli ospiti.

Il pranzo inizia con la classica preghiera del Ringraziamento ed il menù è sempre ricco e abbondante. Il protagonista è il tacchino arrosto ripieno, che richiede almeno 4 ore di cottura, durante le quali deve essere continuamente irrorato con il proprio sugo per non far azzeccare la carne. Il suo ripieno è a base di mollica di pane ed erbe aromatiche, ma ogni famiglia lo personalizza con aggiunta di funghi o salsiccia. Al posto d’onore vi è la salsa di cranberries, una marmellata agrodolce ottenuta bollendo le bacche in acqua e zucchero fino ad ottenere una consistenza che va tra la gelatina e la composta di frutta. La tradizione culinaria richiede anche la purea di patate, panini fatti in casa ripieni di burro, un pasticcio di patate e noci, e la pannocchia di granturco. La festa dedicata alla famiglia e in tv vengono proposte ininterrottamente le parate e le partite di American Football. Per consumare gli avanzi del mega pranzo, occorrono diversi giorni e molto spesso essi vengono anche distribuiti agli invitati in pacchettini take away. Dopo aver trascorso tante ore in cucina, le padrone di casa per qualche giorno riposano e portano in tavola solo avanzi. Il giorno dopo il Thanksgiving, inoltre, c’è il Black Friday, il giorno dei saldi a prezzi stracciati che iniziano ufficialmente pochi giorni prima di Natale.

 

Fonte: Il Cranberry – Un frutto che non finisce mai di stupire di Mediserve