3. Una guida a riscoprirsi

Spesso, in caso di difficoltà, si chiama in causa l’assenza o la debolezza di quella che è stata recentemente ribattezzata la “rete di sostegno sociale”, costituita in primis dal nucleo familiare e in seconda istanza dalle relazioni amicali. Di fatto, però, non è pensabile che la responsabilità dell’intera “gestione” del benessere psicofisico debba essere demandata ad attori esterni, come pure sarebbe riduttivo attribuirla unicamente al ruolo di professionisti che, per quanto dotati di tutte le competenze necessarie, sono soliti operare singolarmente, con un approccio orientato a problematiche specifiche e non in team e con intento educazionale e preventivo.

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