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Domande su aspetti pratici meno noti delle vaccinazioni

Ecco alcuni esempi che riportano degli interrogativi molto comuni fra i genitori sul tema delle vaccinazioni per i propri figli….

Ecco alcuni esempi che riportano degli interrogativi molto comuni fra i genitori sul tema delle vaccinazioni per i propri figli.
Giorgia
Mio figlio ha 13 anni e il primo giugno ha il richiamo per le vaccinazioni: è il caso
che gli faccia fare anche quello per il papilloma virus? (ci terrei, eh)
– Si’, se il centro lo consente
Donatella
Mi chiedevo, visto che c’è un po’ di disinformazione a riguardo, se ci sono
controindicazioni particolari per i bambini soggetti ad allergie, e nel caso, per
quali tipi di allergie bisogna procedere con cautela!
– Soltanto gli allergici gravi richiedono cautele particolari (per esempio con i
vaccini contenenti tracce di gelatina), che si traducono il più delle volte
nella vaccinazione in sede protetta. Un’esigua minoranza di bambini non
può essere vaccinata neanche in ambiente protetto e trae vantaggio dalla
protezione di massa.
Flavia
Vorrei avere informazioni sul nuovo vaccino contro la meningite e se chi ha fatto
quello unico più di 10 anni fa dovrebbe rifarlo.
– L’ultimo vaccino uscito sulla meningite copre il meningococco B ed è ora
incluso nelle vaccinazioni da fare ai nuovi nati. Per una protezione globale
è opportuna anche la copertura contro i sierogruppi A, C, W135 e Y
Vittorio
Cosa risponde un medico di fronte agli effetti collaterali che ho letto su una
circolare della regione Lombardia indirizzata ai medici “paralisi del bambino ”
“danni cerebrali “? Qual è la percentuale di questi danni collaterali?
Nella circolare come ultimo danno collaterale c’era… decesso del bambino …. ma
non voglio crederci.
– I vaccini, come i farmaci, possono dare luogo a effetti collaterali anche
gravi e non prevedibili. I dati di incidenza sono frutto delle segnalazioni
provenienti dal territorio e reperibili nel sito www.epicentro.it. Devono
essere però letti con cautela (per esempio per un vaccino combinato i
singoli componenti vengono inclusi tra gli effetti indesiderati). È sempre
opportuno confrontarsi con il proprio pediatra e aver chiaro che la logica
delle vaccinazioni è quella del rapporto costo/beneficio, esattamente come
una polizza assicurativa comporta, sì, un costo, ma offre enormi vantaggi in
caso di necessità.
Simona
A me piacerebbe sapere di più sul vaccino contro il papilloma virus, se c’è una
casistica e a che età farlo, e se dobbiamo informarci noi o se come gli altri vaccini
veniamo contattati dalle ASL.
– Non tutte le ASL inviano di prassi la convocazione, che peraltro potrebbe
anche non pervenire in caso di disguido postale. È invece opportuno che i
genitori, con il calendario vaccinale sotto mano, chiedano direttamente
informazioni al centro vaccinale di zona. Per quanto riguarda l’HPV nel sito
www.epicentro.it trova numerose informazioni autorevoli.
Federica
Mia figlia deve farlo tra un anno, e sinceramente se fosse anche per adulti lo farei pure io
– L’esposizione all’HPV segue un profilo di rischio comportamentale. Nulla
vieterebbe di vaccinarsi (privatamente) in qualsiasi età, ma ha senso
proteggere gli individui che non sono ancora sessualmente attivi.
Vittoria
Per la regione Lombardia, fino ad ora la vaccinazione contro il papilloma virus è
prevista per le ragazze fra gli 11 e i 12 anni (avviso a casa per lettera).
Nonostante ora sia stata estesa anche ai maschi in tutte le regioni italiane con il
nuovo Piano vaccini, i centri vaccinali di Milano che ho contatto non la
effettuano. Occorre farla privatamente. Dove e a che prezzo non l’ho ancora
capito.
– Il piano vaccinale richiede qualche mese per poter essere applicato a
regime. I vaccini possono essere effettuati anche privatamente, in alcuni
casi in regime di co-payment ove non ancora disponibili o al di fuori dei
limiti d’età previsti.
Alessandra
Un ragazzo e la sua famiglia sono contro i vaccini perché sostengono che un vaccino
ha causato il diabete di tipo 1 al fratello maggiore. Grazie
– Il diabete di tipo 1 riconosce una chiara familiarità e si ritiene innescato da
un’infezione virale aspecifica. Non c’è dimostrazione che i vaccini possano
scatenarlo, a prescindere dal fatto che se un bambino è geneticamente
predisposto, con la frequenza della comunità corre un rischio elevato non
altrimenti evitabile.
Giordano
Mi interesserebbe sapere quali vaccini sono oggi consigliati per gli adulti
(epatite?) e quali i richiami (antitetanica?).
– Per gli adulti vanno ricordati i vaccini in caso di viaggio/soggiorno in zone
endemiche (per esempio in Puglia è in corso un’epidemia di epatite A), il
dTPa da richiamare ogni 10 anni (o in gravidanza), e il vaccino contro
polmonite e zoster dopo i 64 anni.

Nato a Milano nel 1964, dove si è laureato a pieni voti in Medicina e Chirurgia nel 1989, si è occupato di ricerca sperimentale in Immunologia dei trapianti d’organo e ha in seguito conseguito, nel 1993, la specializzazione in Pediatria, dedicandosi in particolare alla fisiologia della nutrizione e allo studio degli acidi grassi in malattie metaboliche congenite. Parallelamente ha collaborato con numerose case editrici e testate scientifiche e divulgative, pubblicando articoli, libri, guide, saggi e partecipando a campagne stampa e iniziative sociali. Tuttora pratica attività clinica in regime libero professionale ed è componente di società scientifiche, comitati editoriali e board scientifici nell’ambito dell’alimentazione e dell’aggiornamento medico.