Salute

Il decalogo dei consigli per convivere con una persona disabile o con gravi patologie

Convivere con una persona disabile con problemi fisici e/o mentali spesso può essere difficile e frustrante sia per il malato…

Convivere con una persona disabile con problemi fisici e/o mentali spesso può essere difficile e frustrante sia per il malato sia per coloro che hanno il compito di prestargli assistenza. Le difficoltà sono diverse e di varia natura e, se non gestite in modo opportuno, possono portare a situazioni stressanti e spiacevoli rendendo la vita tutt’altro che semplice. Ecco quindi alcuni ottimi consigli per vivere con serenità la vita con una persona con una grave disabilità.

Il decalogo dei consigli

  1. Assicurare alla persona ammalata un ambiente di casa tranquillo, ordinato, confortevole e sicuro.

  1. Aiutare la persona ammalata nello svolgimento delle sue attività senza fretta e cercando di mantenere la sua autonomia quanto più a lungo possibile.

  1. Usare abiti comodi e semplici, evitando bottoni e lacci per le scarpe.

  1. Abituarlo a svolgere i suoi bisogni fisiologici a orari fissi, sorvegliandolo con discrezione.

  1. Accarezzarlo spesso, parlagli con calma e dolcezza e rassicurarlo guardandolo negli occhi; se necessario comunicare in maniera non verbale, attraverso il tatto e i sorrisi.

  1. Usare frasi brevi, semplici, chiare e concrete; comunicare un messaggio alla volta

  1. Essere pazienti, anche se la persona colpita ripete sempre le stesse cose: … ha già dimenticato di averle dette poco prima.

  1. Non rimarcare i suoi errori, non rimproveralo mai ad alta voce … ne soffre, anche se non te lo sa dire.

  1. Fargli ascoltare musica e canzoni della sua giovinezza e altre cose a lui gradite.

  1. Assisterlo, rispettando sempre il suo pudore e la sua dignità.

 

Altre informazioni utili

Quando si vive con una persona disabile è altamente consigliato organizzare le proprie conoscenze mediche in modo da essere costantemente aggiornati sulla malattia della persona colpita e imparare a comunicare efficacemente con i medici. Occorre inoltre tenere sempre in ordine tutta la documentazione inerente all’assistito e alla sua malattia, in modo da averla subito a disposizione in caso di emergenze. Ricordatevi inoltre che l’impegno profuso è un lavoro duro, per cui c’è necessità di momenti di riposo.

Ecco altri tre utili consigli:

  1. Cercare e Accettare l’aiuto da altre persone: ricordarsi che non bisogna restare soli

  2. Prendersi cura anche della propria salute: occorre essere forti abbastanza per prendersi cura di una persona ammalata

  3. Fare attenzione ai segnali di depressione che possono manifestarsi anche nella persona che assiste e non tardare a chiedere un aiuto professionale quando necessario

 

 

Pietro Biagio Carrieri è specialista in Neurologia, in Medicina Legale e in Psichiatria e attualmente è docente a contratto presso il Dipartimento di Neuroscienze della Università “Federico II” di Napoli. Ha pubblicato numerosi articoli su riviste internazionali ed è autore di monografie e di capitoli di libri su vari argomenti di Neurologia. Si occupa anche di corsi di aggiornamento ECM, in particolare in campo di Malattia di Alzheimer, Sclerosi Multipla e Malattia di Parkinson.