Coltivazione e produzione intensiva del Cranberry

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Coltivazione e produzione cranberry

Habitat

L’arbusto di cranberry in origine cresceva nei suoli sabbiosi e nelle paludi dell’America settentrionale. Oggi, come ben sappiamo è diffuso e coltivato in molti stati dell’unione per scopi alimentari. Il cranberry richiede esposizione all’ombra, irrigazione abbondante e terreni umidi e freschi. L’habitat ideale, quindi consiste nella combinazione di suolo e caratteristiche idrogeologiche, tipico delle aree paludose del Massachusetts. Le paludi naturali sono venute a crearsi 10 mila anni fa attraverso lo scioglimento dei ghiacciai. Frammenti di roccia di diverse dimensioni e materiali organici si sono sedimentati sulla superficie delle cavità della caldaia glaciale rendendole impermeabili e impedendo ai materiali di filtrare nella falda freatica. Queste cavità naturali si sono riempite di acqua e di materiale organico e hanno generato l’ambiente ideale per il cranberry. Anche la coltivazione di questi frutti richiede un sistema di supporto, che riproduca le condizioni dell’habitat naturale. A differenza dei terreni agricoli comuni, quello di cranberry non richiede la lavorazione, ma solo piccole aggiunte di sabbia e materiale organico. Ogni 2-5 anni alla base delle piante viene aggiunta una mescolanza di foglie morte e sabbia, in modo da rinvigorire il raccolto. Il vaccinium macrocarpon si adatta alle basse temperature, ma non al gelo. Essendo un pianta di palude, il cranberry predilige i terreni sommersi. L’operazione di allagamento viene effettuato al termine del periodo di crescita, e attraverso un buon drenaggio viene garantito uno sviluppo della pianta.

Ciclo produttivo

Il ciclo produttivo del cranberry dura 16 mesi. Le gemme nuove spuntano a luglio dell’anno precedente del raccolto, i germogli si sviluppano durante l’estate e in autunno con la formazione di boccioli sui getti verticali. Dal mese di agosto è possibile notare le prime fasi del germoglio floreale e fino al mese di ottobre continuano ad esserci cambiamenti. Con l’abbassamento delle temperature, inizia la fase della dormienza che dura fino alla primavera per un tempo variabile.

Il ciclo di sviluppo si conclude con la fioritura e la maturazione dei frutti, grazie all’aumento delle temperature e all’allungarsi delle giornate. Durante il mese di giugno i rami si allungano con la formazione di nuove foglie ed entro la fine del mese la maggior parte sono aperti e i campi assumono l’aspetto di un tappeto rosa. Tra giugno e luglio le api impollinano i fiori e le giovani bacche. Da questo momento fino alla raccolta il ciclo di maturazione coincide con l’inizio del nuovo ciclo di crescita dell’anno successivo. Entro settembre le bacche cominciano a prendere il colore rosso e dopo 80 giorni dalla fioritura la maturità è completa.

Coltivazione

La coltivazione del cranberry richiede condizioni ambientali particolari. Pur essendo una pianta resistente al freddo, può crescere e sopravvivere solo in presenza di una combinazione di fattori. Il cranberry predilige i terreni sabbiosi, con hummus ricco e ha reazione decisamente acida.

Uno dei fattori decisivi allo sviluppo degli impianti di coltivazione è il terreno che deve essere umido e ben drenato. I coltivatori preparando un suolo idoneo alle esigenze delle coltura stratificando sabbia, torba, ghiaia e argilla. Storicamente le coltivazioni venivano impiantate in aree umide e caratterizzate da una grande abbondanza di acqua in movimento lento, che creasse un ambiente povero di ossigeno e inospitale per gli batteri. Attualmente i campi coltivati a cranberry si trovano in zone pianeggianti, il terriccio viene scavato in superficie per scavare un fosso e al cui interno viene riversata sabbia pulita per 10-20 centimetri. Le basi sono drenate anche con mattoncini di rinforzo del fossato. Oltre a trattenere l’acqua, in questo modo si evita di far finire sugli arbusti il dispositivo di irrigazione. I fossati sono importanti sia per l’allagamento, che per il drenaggio. La piantumazione del cranberry si effettua poggiando i rami sui nuovi strati di sabbia, interrandoli con uno strumento particolare. Spesso durante il primo anno il terreno delle basi, viene trattato con del fertilizzante a base di azoto. In autunno i campi vengono sommersi d’acqua per facilitare la raccolta e in inverno per proteggere le piante dalle basse temperature. Sui campi dove si forma il ghiaccio, alcuni camion scaricano uno strato sottile di sabbia, che contribuisce a combattere i parassiti. Ogni 3-5 anni viene aggiunta la sabbia, che non solo aiuta la crescita delle vite, ma rallenta anche lo sviluppo di erbacce e di insetti.

Fonte: Il Cranberry – Un frutto che non finisce mai di stupire di Mediserve