Botti di Capodanno: ogni anno centinaia di amputazioni

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Botti di Capodanno

Ogni anno diminuiscono sempre di più le persone che rimangono ferite durante la notte di Capodanno, a causa dei botti. Le campagne e gli appelli lanciati contro l’uso di questi ultimi sta portando buoni risultati, registrando anche una diminuzione di animali morti e feriti, perché colpiti dai fuochi o per crepacuore.

Seppure il numero di vittime sembra diminuito, petardi e fuochi d’artificio continuano ogni anno a causare migliaia di lesioni ed ustioni in adulti e bambini. I danni più gravi risultano essere quelli alle mani e al volto e nel 5% dei casi è necessario amputare gli arti. Gli incidenti non coinvolgono solo chi utilizza e maneggia i fuochi, ma anche le persone che si trovano accanto, spesso si tratta di bambini. Centinaia di persone, durante la notte di Capodanno invadono le corsie degli ospedali, talvolta riportando danni irreversibili, che ovviamente influiscono poi sulla vita e sul lavoro del malcapitato.

Se si amano in modo particolare i fuochi d’artificio e non si può rinunciare è meglio seguire alcuni consigli, in modo da evitare qualsiasi danno: non utilizzate i petardi in ambienti chiusi e vicino ai bambini, se un petardo non funziona evitate di forzare l’accensione e gettatelo immediatamente in un contenitore pieno d’acqua, non maneggiate fuochi d’artificio o petardi vicino a fiamme libere, appoggiate sempre il petardo ad un supporto non infiammabile, appena attivato il fuoco allontanatevi il più possibile.

Purtroppo, a causa dei fuochi d’artificio ogni anno tantissime persone muoiono o vengono colpite agli arti. Le bravate, però, non si commettono solo la notte di Capodanno. Come ben sappiamo anche durante altre serate, che dovrebbero essere piacevoli capita che qualcuno si diverta a scatenare il panico, in discoteca, ad un concerto o ad una manifestazione. E talvolta accade che ci siano delle vittime.

Capodanno, così come altri momenti di aggregazione, dovrebbero solo portare gioia e allegria, evitando di causare dolore e morte.