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BOTTI DI CAPODANNO: pericolo traumi acustici

Il 2017 oramai volge al termine e ci si appresta a salutarlo in vista di un nuovo anno. In questo…

Il 2017 oramai volge al termine e ci si appresta a salutarlo in vista di un nuovo anno. In questo periodo di festività le tradizioni la fanno da padrone: cenoni, regali, mercatini e tanto altro animano le nostre giornate. Tra queste però c’è un’usanza spettacolare ampiamente diffusa in tutto il mondo e che ogni anno tiene col naso all’insù milioni di persone. Stiamo parlando ovviamente dei fuochi d’artificio. Si tratta di un “rituale” immancabile con il quale si saluta l’anno vecchio e ci si appresta a conoscere quello venturo. Purtroppo però sempre più cittadini si cimentano in questa “arte” in modo sconsiderato, illegale e quasi sempre pericoloso per la propria incolumità e per quella altrui.

C’è da fare ovviamente una premessa doverosa. Il presente articolo condanna esclusivamente gli individui che abusano di fuochi d’artificio, petardi e di qualsiasi altro esplosivo senza tuttavia disporre delle dovute autorizzazioni per farlo e senza possedere le competenze atte ad assicurare uno spettacolo divertente ma soprattutto sicuro.

Attenti ai timpani

Dopo ogni capodanno purtroppo, come si apprende da TV, giornali ed internet, il numero dei feriti a causa dei botti è sempre molto alto, e si verificano spesso anche decessi dovuti alle violente e non controllate esplosioni “clandestine”. Ma il pericolo più diffuso per chi si cimenta, senza le dovute competenze, a mettere in atto uno spettacolo pirotecnico è rappresentato dai traumi acustici. Anche un singolo botto esploso a distanza ravvicinata, infatti, può provocare danni significativi all’apparato uditivo, come acufeni e, nella peggiore delle ipotesi, la perdita di udito. Stando infatti alle parole del professor Gaetano Paludetti, direttore del dipartimento di otorinolaringoiatria del Policlinico Gemelli di Roma: “L’esplosione di un petardo può portare anche alla perforazione del timpano”. E si tratta di un rischio non legato all’età del soggetto infatti “quando si parla di membrana timpanica e più in generale di orecchio adulti e bambini corrono gli stessi pericoli: un trauma acustico neurosensoriale può causare un danno permanente“.

Si tratta di un rischi che sarebbe meglio non correre soprattutto perchè “la perdita dell’udito non e curabile – ha aggiunto poi il prof. Paludetti – si può proteggere l’orecchio da ulteriori danni, ma quando la lesione c’è rimane”. Per questo motivo è assolutamente vietato l’utilizzo di petardi, esplosivi e di qualsiasi altra tipologia di “botti” di capodanno, che potrebbero rivelarsi altamente pericolosi per l’incolumità dei soggetti che li adoperano e di chi si trova nelle strette vicinanze. Per questo motivo anche quest’anno, come avviene già da molti anni, i controlli delle forze dell’ordine saranno sempre più scrupolosi per impedire il verificarsi di esplosioni illegali ed evitare feriti o vittime.