Nutrizione, Salute, Ultime notizie

Tra apparato digerente e sistema immunitario: l’intestino nelle prime epoche di vita

L’intestino, direbbe chiunque, è l’organo preposto alla digestione e all’assimilazione: la sua conformazione a tubo e la sua motilità, infatti,…

L’intestino, direbbe chiunque, è l’organo preposto alla digestione e all’assimilazione: la sua conformazione a tubo e la sua motilità, infatti, consentono ad esso, grazie agli enzimi, di scomporre i cibi ingeriti nei loro singoli componenti (i cosiddetti nutrienti), di assorbirli nel torrente circolatorio e infine di “spingere” i residui alimentari inutilizzabili in modo da eliminarli sotto forma di feci.

L’intestino come organo immunitario

Nulla da obiettare se non per il fatto che in questa sommaria panoramica è stata omessa un’altra funzione non meno importante di quelle descritte: l’intestino, infatti, è anche un organo immunitario il cui compito è fondamentale nelle prime epoche di vita. Riflettiamo un attimo: la mucosa assorbente, che nell’individuo adulto ha una superficie di ben 400 metri quadrati, può essere considerata alla stregua della pelle. Analogamente ad essa, infatti, benchè costituisca il rivestimento interno dell’intestino, è costantemente a contatto con ciò che proviene dall’esterno e svolge pertanto un ruolo di sentinella e al tempo stesso di barriera.

La parete dell’intestino, d’altra parte, è ricca non soltanto di vasi sanguigni, che ricevono i nutrienti e li distribuiscono a tutti i tessuti dell’organismo, ma anche in vasi linfatici, dove circolano i linfociti. Questi particolari globuli bianchi altamente specializzati, infatti, dopo essersi formati nel midollo osseo devono essere “istruiti” a svolgere il loro compito difensivo e trovano proprio nel tubo digerente la sede ottimale per il loro rodaggio, anche grazie alla presenza della flora batterica.

Una protezione per i più piccoli

Nel bambino piccolo, poi, non dimentichiamo che l’introduzione di ogni nuovo alimento viene recepita come una potenziale aggressione. Il sistema immunitario, in pratica, non è in grado di distinguere tra un virus e una proteina alimentare, ma grazie a particolari sistemi sviluppa la cosiddetta tolleranza: sopprime cioè il meccanismo per cui il contatto con i vari cibi innescherebbe la reazione alla base dell’intolleranza, ossia la risposta allergica.

Nato a Milano nel 1964, dove si è laureato a pieni voti in Medicina e Chirurgia nel 1989, si è occupato di ricerca sperimentale in Immunologia dei trapianti d’organo e ha in seguito conseguito, nel 1993, la specializzazione in Pediatria, dedicandosi in particolare alla fisiologia della nutrizione e allo studio degli acidi grassi in malattie metaboliche congenite. Parallelamente ha collaborato con numerose case editrici e testate scientifiche e divulgative, pubblicando articoli, libri, guide, saggi e partecipando a campagne stampa e iniziative sociali. Tuttora pratica attività clinica in regime libero professionale ed è componente di società scientifiche, comitati editoriali e board scientifici nell’ambito dell’alimentazione e dell’aggiornamento medico.