Salute

Aiutare la ricerca indipendente e non profit al fianco di Fadoi

Da oggi è possibile aiutare la ricerca indipendente e non profit al fianco di Fadoi, la Federazione nazionale delle associazioni…

Da oggi è possibile aiutare la ricerca indipendente e non profit al fianco di Fadoi, la Federazione nazionale delle associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti. “Crediamo che siano imprescindibili investimenti a lungo termine e interventi di qualità che valorizzino la ricerca – sostiene Andrea Fontanella, presidente di Fadoi -. In particolare, il ruolo della ricerca non profit è fondamentale, ma servono modelli organizzativi ben calibrati per ottimizzarla e rimanere competitivi a livello europeo e internazionale”.

Un convegno per presentare l’iniziativa

Il progetto è stato presentato al V convegno di Fadoi, diventato oramai per la Federazione un appuntamento tradizionale per analizzare criticità e prospettive della ricerca clinica in Italia. Oltre a esporre alcuni modelli virtuosi attivi nel nostro Paese, in questo incontro è stato proposto un ampio confronto con i massimi rappresentanti delle aziende farmaceutiche, in un’ottica di dialogo, collaborazione e sinergia fra ricerca indipendente e ricerca industriale.

Ed è proprio grazie ai grandi passi avanti della ricerca che l’aspettativa di vita a livello mondiale è aumentata. Tuttavia, dal Rapporto Aifa (Agenzia italiana del farmaco) 2017 emerge che negli ultimi sette anni la ricerca non profit in Italia ha visto ridursi del 47% il numero delle sperimentazioni cliniche sui farmaci. È questo un sintomo di una situazione non brillante; più in generale, come investimenti per la ricerca in senso lato, siamo ben lontani dall’<Obiettivo Europa 2020> stabilito dal Consiglio Europeo, ovvero portare gli investimenti in ricerca e sviluppo al 3% del Pil.

Il nostro Paese investe nel settore circa l’1,5%, contro la media Ue che supera il 2%. Queste frazioni percentuali corrispondono in realtà a decine di miliardi di euro. I prossimi anni saranno caratterizzati da importanti sfide e l’Italia deve riaffermare il ruolo che le compete nel panorama internazionale della ricerca clinica.

 

L’attività della federazione

Nell’ambito del tema sulla ricerca no profit in Italia, nel V Convegno Fadoi – che quest’anno si è svolto presso il Ministero della Salute – è stato dato ampio risalto alle associazioni dei pazienti presenti e alla centralità della persona nella ricerca, evidenziando in particolare il ruolo fondamentale della ricerca indipendente. Quest’anno, la Federazione ha assegnato il premio nazionale Fadoi al prof. Silvio Garattini per il suo impegno nella ricerca.

Il congresso rientra nelle attività della Federazione, che periodicamente organizza anche seminari aperti agli esperti e altri incontri divulgativi per i pazienti. Inoltre, ha un centro studi e di documentazione; è presente sul territorio in modo capillare; promuove e realizza progetti di ricerca nel settore della salute; organizza altresì corsi di aggiornamento e di formazione. Tra gli obiettivi di Fadoi rientra anche il dialogo con le istituzioni per dare rilievo alla figura del medico e del ricercatore, nonché per sviluppare progetti a favore dei pazienti e delle loro famiglie.

Per tutte le info su Fadoi, si può consultare il sito www.fadoi.org.

 

In foto: Andrea Fontanella a destra consegna il Premio nazionale Fadoi 2017 a Silvio Garattini a sinistra.